I sindacati proclamano lo stato di agitazione per 500 lavoratori dell’azienda Usl
La sede dell'azienda Usl in via Guido Rey, ad Aosta
Sanità
di Danila Chenal  
il 06/02/2026

I sindacati proclamano lo stato di agitazione per 500 lavoratori dell’azienda Usl

Cgil e Uil Funzione pubblica Valle d’Aosta lamentano «una situazione ormai insostenibile legata alla mancanza di spazi adeguati per le pause e alle gravi criticità del servizio mensa presenti in diverse sedi e strutture dell’azienda» senza contare che il divieto di introdurre cibi d''asporto coinvolge oltre 2.000 dipendenti. 

Sindacati: proclamato lo stato di agitazione per il personale dell’azienda Usl.

Cgil e Uil Funzione pubblica Valle d’Aosta lamentano «una situazione ormai insostenibile legata alla mancanza di spazi adeguati per le pause e alle gravi criticità del servizio mensa presenti in diverse sedi e strutture dell’azienda» senza contare che il divieto di introdurre cibi d”asporto coinvolge oltre 2.000 dipendenti.

La denuncia

«In numerosi luoghi di lavoro, il personale è costretto a operare senza locali idonei per la pausa pranzo – si legge in una nota congiunta delle 2 sigle sindacali –  e in assenza di un servizio mensa funzionante o di soluzioni alternative realmente fruibili. A rendere il quadro ancora più grave è il divieto di poter acquistare cibo da asporto nei locali convenzionati, disposto a partire dal 31 dicembre 2025, che di fatto priva lavoratrici e lavoratori di qualsiasi possibilità dignitosa e praticabile di ristoro durante il turno di lavoro».

Nonostante le ripetute segnalazioni e richieste di confronto avanzate dalle organizzazioni sindacali, ad oggi l’Ausl non ha fornito risposte concrete, né ha individuato soluzioni in grado di superare le criticità denunciate. Una condizione che rappresenta una violazione di diritti fondamentali, oltre a configurare un serio problema sotto il profilo della tutela della dignità, della salute e del benessere del personale» prosegue la denuncia.

Cgil e Uil chiedono con urgenza l’individuazione immediata di spazi adeguati e dignitosi per le pause,  l’attivazione o il ripristino di un servizio mensa adeguato o di soluzioni sostitutive realmente accessibili e l’apertura immediata di un confronto serio e risolutivo con l’azienda Usl.

(re.aostanews,it)

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