Aosta, l’Oratorio San Filippo Neri chiede aiuto per completare la ristrutturazione da 2,5 milioni
Il progetto di restyling, diviso in cinque lotti, trasformerà la struttura della fine degli anni '60; il primo lotto (500 mila euro) è in corso e dovrebbe concludersi per giugno. L'Oratorio San Filippo Neri cerca però fondi dalla comunità
L’Oratorio San Filippo Neri di Aosta chiede aiuto alla comunità per completare l’ambizioso progetto di riqualificazione da 2,5 milioni di euro.
È sostanzialmente questo lo scopo di “Cantiere aperto all’oratorio”, la giornata allestita dal consiglio di amministrazione dell’istituto per illustrare il maxi cantiere che ridarà nuova vita alla struttura (e di cui è già cominciato il primo lotto) e sensibilizzare tutti per raggiungere l’obiettivo del completo restyling.
L’Oratorio San Filippo Neri
A mettere le carte in tavola è l’anima dell’Oratorio San Filippo Neri, Don Fabio Bredy, che ricorda come il centro sia nato nel 2004 e si sia installato in una Casa delle Opere realizzata a partire dal 1964, su progetto di Gian Battista Debernardi e Vittorio Marchisio.
«L’oratorio ha più di 20 anni, la struttura ben di più e ha bisogno di essere messa in ordine – esordisce Don Fabio Bredy -, per questo vogliano sensibilizzare la comunità per dare luce a un’operazione quasi “avventata”».
Effettivamente, l’obiettivo è ben più che ambizioso.
Le operazioni di abbattimento delle barriere architettoniche, adattamento dei locali e rifacimento di servizi e impianti, costerà 2,5 miloni di euro, divisi in cinque lotti da 500 mila euro l’uno.
«Anche il cda (Don Fabio Bredy, Ivana Debernardi, il diacono Simone Garavaglia e i membri eletti Silvio Albini, Matteo Destro, Luca Fantini, Barbara Ghirardi, Giuseppe Mainardi, Marco Morra, Francesca Poli, Giuseppina Scalise, Vladimir Sergi, Evelyne Venneri e Blanca Zuniga ndr.) ogni tanto si chiede se ce la faremo – continua Don Fabio -, ma siamo ottimisti».
Anche perché la struttura è di quelle imprescindibili, coinvolgendo ogni anno circa 500 famiglie, con cinque aree di attività (Formazione e Aggregazione; l’immancabile Estate Ragazzi; vari eventi; il dopo scuola con l’associazione Uniendo Raices; campetto «un luogo fondamentale per coinvolgere ragazzi anche un po’ ai margini»).
La ristrutturazione dell’Oratorio
Gli obiettivi della ristrutturazione, come detto, sono ambiziosi.
«Il costo complessivo sarà di 2,5 milioni di euro – analizza Don Fabio -, ma non è più rinviabile, visto che gli impianti saltano di continuo e diventa complicato scaldare i locali. Partiremo con l’eliminazione delle barriere architettoniche, rinnoveremo gli impianti, per renderli sostenibili e riorganizzeremo gli spazi per migliorare anche la sicurezza».
Una parte dei fondi è già stata raccolta, grazie all’8×1000 alla Chiesa Cattolica e grazie alle donazioni, su tutte quella di Alessandra Chenal, che per ricordare il marito Enrico Gambini ha donato la bellezza di 60 mila euro per la Cappella.
Il primo lotto, i cui lavori sono già iniziati e dovrebbero concludersi entro giugno 2026, interverrà sulla Cappella, l’allargamento del salone e la realizzazione di servizi igienici, per un totale di 500 mila euro (220 mila dall’8×1000, 220 mila da donazioni), «ne mancano ancora 60 mila – aggiunge Don Fabio – e per questo chiediamo una mano».
Dei lavori se ne occupa l’impresa Edil Santise, su progetto degli architetti Roberto Rosset, André Clos e dell’ingegnere Davide Maietti.
«Si sarebbe potuto demolire l’edificio, ma ormai i costi di conferimento e dei materiali sono troppo elevati, e poi la Casa delle Opere è una struttura riconosciuta tra quelle di maggior valore del ‘900 – ha spiegato Rosset -. È incastonata perfettamente nel contesto e deve essere mantenuta».
Per contribuire alla ristrutturazione dell’Oratorio San Filippo Neri
Le donazioni per contribuire alla ristrutturazione possono essere effettuate a mano al Parroco, con l’8 x1000 alla Chiesa Cattolica o destinando il 5×1000 all’oratorio (CF: 91045560074).
La fotogallery di Cantiere Aperto all’Oratorio
(alessandro bianchet)
