Una meravigliosa tempesta di emozioni, colori e suoni apre le Olimpiadi di Milano Cortina
Alberto Tomba e Deborah Compagnoni accendono il tripode all'Arco della Pace di Milano (foto profilo Insagram Team Italia)
SPORT
di Christian Leo Dufour  
il 07/02/2026

Una meravigliosa tempesta di emozioni, colori e suoni apre le Olimpiadi di Milano Cortina

Grandioso spettacolo allo stadio di San Siro: il presidente Mattarella protagonista di un video con Valentino Rossi, Laura Pausini canta l'Inno, Ghali da brividi sui versi di Gianni Rodari, Alberto Tomba e Deborah Compagnoni ultimi tedofori a Milano, Sofia Goggia a Cortina

«Dichiaro aperti i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina».

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dato ufficialmente inizio alle 22.51 di venerdì 6 febbraio alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

I venticinquesimi Giochi della storia a livello invernale sono nati all’insegna dell’Armonia.

Questa è stata la parola chiave della cerimonia d’apertura.

Un evento firmato dal direttore creativo Marco Balich che ha introdotto un modello nuovo di cerimonia di apertura.

Per la prima volta nella storia, le Olimpiadi invernali sono ospitate da quattro località: Milano, Cortina d’Ampezzo, Livigno e Predazzo.

Anche la parata degli atleti ha assunto una forma inedita.

I partecipanti hanno infatti sfilato nelle sedi più vicine ai loro luoghi di gara, riducendo al minimo gli spostamenti logistici.

San Siro, però, ha assunto un ruolo centrale con il fulcro della cerimonia.

A Milano ha preso forma il racconto che ha unito città e montagna, passato e futuro, in un’unica visione condivisa.

Una cerimonia di apertura con omaggio all’Italia

La cerimonia di apertura ha regalato emozioni in serie ed è stata un omaggio all’Italia, alla sua cultura e creatività, alla sua bellezza e fantasia.

È stata un messaggio universale di pace e dialogo, un invito a immaginare un futuro in cui le differenze non dividono,
ma costruiscono.

Questo principio ha guidato ogni scelta artistica dell’evento.

Per realizzarlo sono stati coinvolti registi, coreografi, artisti, tecnici, scenografi, musicisti e creativi che, insieme, hanno dato forma a un evento capace di parlare a tutte le generazioni e a tutte le culture.

In Armonia è andata in scena la forza e la responsabilità del Paese ospitante.

Ogni elemento, gesto e immagine della cerimonia ha costruito un ritmo che si trova solo nell’unione delle differenze.

È lo sport che unisce ciò che è lontano, facendolo scorrere come un flusso unico, continuo.

Matilda De Angelis in scena con Giuseppe Verdi, Gioacchino Rossini e Giacomo Puccini

Dopo la splendida apertura con giochi di luce, è entrata nello stadio l’attrice Matilda De Angelis assieme a personaggi travestiti da Giuseppe Verdi, Gioachino Rossini e Giacomo Puccini, che hanno diretto “un’orchestra” colorata sulle note dei versi dei tre compositori.

Poi è toccato a Mariah Carey, che in italiano ha cantato Nel blu dipinto di blu di Domenico Modugno e il suo grande successoNothing Is Impossible, surriscaldando il pubblico.

Sergio Mattarella entusiasma il pubblico sul tram guidato da Valentino Rossi

I battiti dei cuori, però, sono saliti ancora di più quando è andato in onda il video che ha visto il capo dello stato Sergio Mattarella protagonista su tram guidato da Valentino Rossi.

Il presidente della Repubblica ha raccolto una mascotte caduta a una bimba e gliel’ha restituita.

Al capolinea, allo stadio di San Siro, Mattarella è stato accompagnato all’uscita dal campione di motociclismo.

Il tributo a Giorgia Armani, l’inno cantato da Laura Pausini, Piefrancesco Favino e l’Infinito di Leopardi

Subito dopo c’è stato un tributo a Giorgio Armani e alla sua moda.

Un gruppo di ragazze, vestite dal grande stilista scomparso pochi mesi fa, ha formato la bandiera italiana sotto l’asta sulla quale è poi stata innalzata al cielo, in contemporanea con Cortina d’Ampezzo.

A cantare l’inno italiano è stato Laura Pausini.

Successivamente è stata la volta dell’attore Pierfrancesco Favino che ha recitato l’Infinito di Leopardi.

I cinque cerchi olimpici entrano nello stadio di San Siro

Poco dopo è arrivato il momento dei cinque cerchi.

I simboli delle Olimpiadi sono entrati uno alla volta dai quattro lati dello stadio, l’ultimo dal centro.

I cerchi si sono quindi alzati in cielo per unirsi nell’ambito di una splendida e suggestiva coreografia.

La cerimonia di apertura è stata una tempesta di emozioni, ma questo ha grandi chance di essere da medaglia d’oro.

La sfilata delle squadre: Pellegrino e Brignone pazzi di gioia

Dopo 40 minuti dall’inizio è stato il turno degli atleti.

Le delegazioni delle diverse nazionali hanno sfilato tra Cortina, Milano, Predazzo e Livigno nel segno dell’Armonia.

L’unico Paese a sfilare con due portabandiera in altrettante località è stata l’Italia.

Alle 22.10, in un San Siro traboccante di elettricità, è entrato per ultimo (come da tradizione per lo stato organizzatore) il gruppo azzurro guidato da Federico Pellegrino e Arianna Fontana.

Il poliziotto di Nus è diventato il primo valdostano a portare la bandiera italiana nella storia dei Giochi nel delirio totale della Scala del Calcio.

Chicco è stato subito raggiunto in questa meravigliosa pagina di storia da Federica Brignone, comparsa a Cortina con la bandiera in mano sulle spalle di Amos Mosaner.

Sabrina Impacciatore apre l’ultima parte dello show

Il gran finale ha riservato ancora un musical con Sabrina Impacciatore, che ha ripercorso tutte le edizioni delle Olimpiadi Invernali, dalla prima di Chamonix 1924 all’ultima di Pechino 2022.

C’è stato quindi spazio per un’esibizione dell’attrice e comica Brenda Lodigiani, che ha messo in scena tutti i gesti tipici della cultura italiana.

A quel punto sono intervenute le autorità.

I discorsi ufficiali sono stati tenuti da Giovanni Malagò, presidente di Fondazione Milano Cortina 2026, e Kirsty Coventry, presidente del Cio.

Sergio Mattarella dichiara aperti i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina

La parola è quindi passata a Sergio Mattarella.

Il capo dello stato, emozionato al punto di togliere 10 edizioni ai Giochi (15 invece di 25) è stato salutato da un’ovazione dello stadio.

L’arrivo nello stadio della fiamma olimpica è stato accompagnato dal Vincerò interpretato da Andrea Boccelli.

I primi a entrare sono stati Franco Baresi e Beppe Bergomi, storici capitani di Milan e Inter.

Poi la scena è stata per la pallavolo, altra eccellenza assoluta dello sport italiano.

Paola Egonu, Carlotta Cambi e Anna Danesi hanno ricevuto la fiaccola dai due calciatori e l’hanno ceduta ai colleghi Simone Anzani, Simone Gianelli e Luca Porro che sono usciti dallo stadio.

Ghali e Charlize Theron invocano la pace nel mondo

La scena è quindi stata per Ghali, che ha regalato un altro momento intenso, recitando i versi di Promemoria di Gianni Rodari.

L’appello del cantante italiano è stato poi ripreso dall’attrice americana Charlize Theron.

La cerimonia si è quindi avviata alla conclusione, con l’alzabandiera e il giuramento olimpico di arbitri, atleti e allenatori.

Alberto Tomba, Deborah Compagnoni e Sofia Goggia accendono i bracieri olimpici

A mettere il punto esclamativo sulla serata è stata l’attesissima accensione del braciere olimpico.

Per la prima volta nella storia, le accensioni sono state due, uno per città organizzatrice.

L’onore di ricoprire il ruolo di ultimo tedoforo a Milano è toccato a due fuoriclasse dello sci alpino.

Enrico Fabris, oro olimpico nel pattinaggio di velocità, ricevuta la torcia da Manuela Di Centa e Gerda Weissensteiner, l’ha ceduta a Alberto Tomba e Deborah Compagnoni, che All’arco della Pace hanno acceso il tripode.

A Cortina, invece, un emozionatissimo Gustav Thoeni ha passato il sacro fuoco a Sofia Goggia, che ha illuminato il braciere ampezzano.

E da quel momento l’Italia intera e tutto il mondo dello sport ha cominciato a brillare di una luce più calda e intensa.

Christian Leo Dufour
Inviato a San Siro

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