Cerimonia d’apertura, rivolta social per Ghali: mai inquadrato
Milano, 7 feb. (askanews) – I social si ribellano per la copertura data dalla Rai alla perfomance di Ghali durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi allo Stadio San Siro di Milano. Il rapper dopo la polemica della vigilia in cui aveva raccontato che l’organizzazione gli aveva proposto di recitare alcuni versi contro la guerra in diverse lingue, ma, ha scritto su Instagram, “quella araba all’ultimo era di troppo”. Alla fine Ghali al Meazza ha recitato la poesia sulla pace “Promemoria” di Gianni Rodari in italiano, francese e inglese, ma al popolo social non è sfuggito che la regia non ha mai inquadrato da vicino il rapper italo-tunisino. Su vari commenti sui social network si leggono frasi come: “In playback per paura che dicesse altro, o indossasse un simbolo pro Gaza”, “I commentatori non lo hanno nemmeno citato e ci hanno parlato sopra”, “Più che un paese di armonia, viviamo in un paese di censura”. Il mondo social non ha dunque gradito che i commentatori non lo abbiano neppure nominato durante la diretta e anche nel collegamento al termine della cerimonia in cui in studio si sono ripercorsi i momenti salienti dello show, non è mai stato citato nonostante fosse uno degli ospiti più attesi proprio per la polemica della vigila. Ghali ha fatto la intensa performance concordata con l’organizzazione senza aggiungere nulla (tutte le performance erano in playback), ma non si è visto molto, peccato; la polemica andrà ancora avanti.
