Cia: Corte Conti Ue boccia Pac e dà ragione agli agricoltori
Roma, 9 feb. (askanews) – “Anche la Corte dei conti europea dà ragione agli agricoltori” e nel suo parere sulla proposta di riforma della Pac post 2027, l’organo di controllo dell’Ue “conferma tutti i timori avanzati dal settore primario e dà piena legittimazione alle nostre preoccupazioni”. A sottolinearlo è il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini.
“Pur non essendo vincolante, il parere della Corte rafforza in modo inequivocabile ciò che denunciamo da tempo e che abbiamo portato anche in piazza, nelle manifestazioni di Bruxelles e Strasburgo – dice Fini – Tagliare le risorse all’agricoltura e farle confluire in un fondo unico significa svuotare la Pac del suo carattere comune e aprire la strada a una pericolosa rinazionalizzazione. Così si spezza un sistema che ha garantito equità e coesione, creando disparità tra comparti e tra Stati membri, ma soprattutto si mette seriamente a rischio una delle politiche fondanti dell’Unione, essenziale per il reddito degli agricoltori e per la sicurezza alimentare dei cittadini”.
“La Commissione Ue sta imboccando una strada sbagliata e sempre più isolata – conclude il presidente di Cia – Contro questa visione miope continueremo a far sentire la nostra voce. L’agricoltura non è un capitolo di spesa da comprimere, ma una priorità strategica da difendere: servono semplificazione, certezze giuridiche e risorse adeguate, non nuova burocrazia e scelte che penalizzano il settore. Con l’avvio dei negoziati e i tempi stretti per gli emendamenti entro maggio, nelle prossime settimane saremo in prima linea per spingere verso modifiche concrete. Senza una Pac forte e realmente comune, l’Europa perde uno dei suoi pilastri”.
