Cactus Edu 2026: educazione, inclusione e dialogo attraverso il cinema per quasi 6500 studenti
Il progetto educativo gratuito porterà 33 cortometraggi a oltre 4300 classi in Italia, 406 in Valle d'Aosta
Cactus Edu 2026: educazione, inclusione e dialogo attraverso il cinema per quasi 6500 studenti.
33 cortometraggi provenienti da 20 Paesi tra i quali 7 anteprime nazionali e 3 internazionali «per offrire agli studenti un confronto sempre nuovo e inclusivo su temi d’attualità.
Si presenta così Cactus Edu 2026, il progetto educativo gratuito che porta il cinema di qualità nelle scuole, scegliendo il linguaggio audiovisivo per raccontare storie, includere ed educare.
406 classi valdostane coinvolte nella 6ª edizione
Sono 406 le classi valdostane coinvolte nella 6ª edizione del progetto educativo, come dire 6.451 alunne e alunni, tra i quali ci sono anche due scuole attive di istruzione parentale.
Il regista, insegnante e ideatore del progetto Cactus Edu Alessandro Stevanon ha presentato questa mattina al teatro Giacosa l’edizione 2026 che coinvolge 20 regioni italiane, 94 province e 492 Comuni, ampliando la sua portata educativa soprattutto in quei territori dove l’offerta educativa (gratuita) è più debole.
Novità: il respiro internazionale
Novità dell’edizione 2026 è anche l’apertura internazionale del progetto, «attraverso il coinvolgimento di una scuola italiana all’estero, l’istituto Leonardo Da Vinci Grund und Gesamtschule di Wolfsburg, in Germania» precisa Stevanon.
Sono complessivamente 4.366 le classi coinvolte, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo e secondo grado che aderiscono a un progetto «ben radicato e strategico» come ha precisato la Sovrintendente agli Studi Marina Fey, ricordando come il progetto «offra un approccio interdisciplinare che integra il linguaggio audiovisivo con i percorsi scolastici, in linea con la legge 220/2016, dell’Agenda 2030 3 della Legge 92/2019 sull’educazione civica».
Educazione, divulgazione e didattica
Secondo la Sovrintendente agli Studi Marina Fey, «Cactus Edu si è affermato come il primo progetto educativo e didattico della regione Valle d’Aosta e uno dei più significativi a livello nazionale».
«Educazione, divulgazione e didattica sono le nostre missioni – ha detto la presidente del presidente dell’Associazione Forte di Bard Ornella Badéry -. Sostenere Cactus Edu è molto importante per veicolare il ‘prodotto Valle d’Aosta’ e per un lavoro di rete prioritario, ha detto riferendosi al piccolo pop up sul Forte che sarà ouverture dei cortometraggi.
«Progetto che incontra il territorio»
Il sindaco di Charvensod Ronny Borbey in rappresentanza del Celva ha fatto riferimento «al valore aggiunto di una iniziativa che va sul territorio, fuori dai grandi centri e dalle proposte un po’ aostacentriche ma che cerca di raggiungere le istituzioni scolastiche più lontane, tanto da essere presente in tutte le istituzioni scolastiche del primo ciclo.
Così si valorizzano anche i territori e si dà spazio a una proposta che permette di portare in classe temi di educazione civica attraverso un linguaggio bello, più divertente e meno formale» ha concluso Borbey.
Cortometraggi nelle scuole fino al 16 marzo
I cortometraggi saranno proiettati nelle scuole fino al 16 marzo (ieri, lunedì 9, l’esordio), «anche se fino alla fine di marzo le scuole avranno la possibilità di accedere gratuitamente alla piattaforma per approfondimenti, laboratori e contenuti aggiuntivi» precisa Stevanon.
Il progetto educativo Cactus Edu
L’edizione 2026 del progetto Cactus Edu è realizzata da Long Neck Doc Ets con il sostegno della Sovraintendenza agli Studi della Regione autonoma Valle d’Aosta e della Fondazione Film Commission Vallée d’Aoste.
Main partner sono CVA SpA e Forte di Bard.
(cinzia timpano)
