Giorno del Ricordo: la vicenda degli esuli arrivati in Valle d’Aosta
Il Consiglio regionale celebra la ricorrenza attraverso il lavoro di ricerca e testimonianze raccolte da Lorenzo Rocchi, giovane laureato all'UniVdA che alla vicenda degli esuli giuliano-dalmati ha dedicato la tesi di laurea
Giorno del Ricordo: la vicenda degli esuli arrivati in Valle d’Aosta.
Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta celebra oggi, martedì 10 febbraio, il Giorno del Ricordo attraverso un video che racconta la vicenda degli esuli arrivati in Valle d’Aosta.
Il Giorno del Ricordo, istituito attraverso la legge 92/2004, commemora le vittime delle foibe e dell’esodio giuliano-dalmata nel secondo Dopoguerra.
Il lavoro di ricerca di Lorenzo Rocchi
Protagonista del video è Lorenzo Rocchi, giovane laureato all’Università della Valle d’Aosta che ha dedicato la sua tesi di laurea a questa pagina di storia.
Attraverso il suo lavoro di ricerca, basato sulle testimonianze dirette degli esuli e dei loro discendenti, il video restituisce uno sguardo umano e locale su una vicenda storica complessa, mettendo in luce il ruolo della Valle d’Aosta come terra di accoglienza e di nuovi inizi.
Nuove vite e silenzi dolorosi
Un frame del video
«C’è chi è fuggito in autobus, chi in nave e chi in treno. Da Zara, da Umago, da Fiume e dalla Slovenia. Alcuni di loro sono arrivati anche in Valle d’Aosta – racconta Rocchi nel video -. Con la mia tesi volevo anche capire cosa significasse ricominciare da zero, lontano da casa. Qui, in Valle d’Aosta, non furono allestiti campi profughi: molti trovarono lavoro, una casa e una comunità, iniziando una nuova vita nelle casermette di Saint-Martin-de-Corléans, ad Aosta, e poi nelle case popolari».
Molti esuli scelsero però il silenzio.
«Hanno preferito non raccontare la loro storia – continua Rocchi – per dimenticare, per non soffrire, per non essere giudicati. Eppure dai loro rari racconti emerge nostalgia per il mare, la casa, la lingua, ma anche riconoscenza per l’accoglienza ricevuta e la possibilità di voltare pagina».
Le parole del presidente del Consiglio regionale Aggravi
«Con questa iniziativa – spiega il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi – vogliamo ricordare l’esodo giuliano-dalmata non solo come un capitolo della storia italiana, ma anche come parte della storia della nostra comunità.
Dare spazio alle testimonianze e sostenere la ricerca delle giovani generazioni aiuta a costruire una memoria condivisa, fondata sull’ascolto e sulla consapevolezza. Per questo ringraziamo la sezione della Valle d’Aosta dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e la sua presidente Elettra Crocetti per la collaborazione offerta nella realizzazione dell’iniziativa».
(re.aostanews.it)
