Giorno del Ricordo, Vannacci: uccisi dai comunisti titini con l’appoggio dei partigiani
AskaNews
di admin Administrator  
il 10/02/2026

Giorno del Ricordo, Vannacci: uccisi dai comunisti titini con l’appoggio dei partigiani

Roma, 10 feb. (askanews) – “Abbandonati, uccisi, dimenticati. Colpiti non per ciò che avevano fatto ma per ciò che erano: italiani. Nel giorno del ricordo, pensiamo ad una delle pagine più gravi, oscure e vergognose della nostra storia nazionale, prima per la violenza subita e poi per l’abbandono istituzionale che ne è seguito”. Lo scrive sui social Roberto Vannacci.

“Migliaia di connazionali – aggiunge – furono orrendamente assassinati dalla furia omicida dei comunisti partigiani titini che operavano spesso con l’appoggio e la collaborazione di alcune frange della Resistenza italiana. Centinaia di migliaia furono costretti a lasciare la propria terra, i propri averi e le proprie case mentre lo Stato italiano non seppe o non volle difenderli, né allora né negli anni successivi, quando su quella tragedia calò deliberatamente e vergognosamente il silenzio. Ricordare le foibe significa affermare che la vita degli italiani non è negoziabile, che la Patria ha il dovere di proteggere i suoi figli e di onorarne la memoria senza distinguere tra vittime utili e vittime scomode, perchè un paese che dimentica i propri martiri perde forza, dignità, identità e sovranità”.

“Il 10 febbraio serve a ribadire una verità semplice: la storia non si riscrive, non si censura, non si dimentica perchè senza memoria nazionale non esiste una Nazione”, conclude.

[“Stato italiano non seppe o non volle difenderli”|PN_20260210_00024|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/02/20260210_100229_41B1D16C.jpg |10/02/2026 10:02:40|Giorno del Ricordo,Vannacci: uccisi dai comunisti titini con l’appoggio dei partigiani|Foibe|Politica]

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