Vino, il Garda Doc ha chiuso il 2025 con 23,3 mln di bottiglie: +20%
Milano, 10 feb. (askanews) – Nel 2025 gli imbottigliamenti hanno toccato quota 175.352 ettolitri, pari a oltre 23,3 milioni di bottiglie da 0,75 litri, con una crescita del +20% su base annua. Lo ha reso noto il Consorzio Garda Doc che ha inaugurato così il 2026 con dati di produzione che confermano una dinamica di crescita solida e strutturata, grazie in particolare alle ottime performance di Pinot Grigio e Garda Bianco.
“I dati di produzione del 2025 confermano in modo molto chiaro la bontà del percorso intrapreso dal Consorzio negli ultimi anni: le scelte strategiche che stiamo adottando, a partire dall’aggiornamento del Disciplinare fino a una gestione sempre più attenta all’evoluzione dei mercati, stanno producendo risultati concreti e misurabili” ha dichiarato il presidente Paolo Fiorini, spiegando che “in un contesto di generale difficoltà per il comparto vitivinicolo, questa crescita dimostra come Garda Doc sia oggi una Denominazione contemporanea, capace di interpretare le esigenze dei consumatori e dei mercati internazionali. Un ruolo centrale è rappresentato dall’export – ha precisato Fiorini – con performance particolarmente positive in mercati strategici come Regno Unito e Germania, dove i vini Garda Doc stanno consolidando la propria presenza grazie a uno stile riconoscibile, affidabile e in linea con le nuove tendenze di consumo. Una Doc che guarda al futuro senza perdere il legame con il territorio, valorizzando qualità, tipicità e flessibilità produttiva”.
La Doc Garda è stata riconosciuta per la prima volta nel 1996 con lo scopo di valorizzare i vini varietali prodotti nelle dieci storiche zone di produzione dell’area gardesana. Ottenuto il riconoscimento ministeriale nel 2015 e operante erga omnes dal 2016, oggi il Consorzio rappresenta 250 soci.
