Cnr: presentata QCIMED, cooperazione scientifica all’insegna della fisica quantistica
Roma, 11 feb. (askanews) – Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia annunciano l’avvio di QCIMED – Mediterranean Quantum Connectivity, un’iniziativa europea strategica co-finanziata dal programma Connecting Europe Facility (CEF) che punta allo sviluppo di un’infrastruttura avanzata di comunicazione quantistica tra Italia, Austria e area mediterranea. Il progetto, di cui si è svolto il kick off meeting a Trieste il 10 e 11 febbraio, è coordinato per il CNR da Francesco Saverio Cataliotti, Professore Ordinario dell’Università di Firenze: formalmente avviato il 1° gennaio 2026, avrà la durata di 42 mesi e si pone come un vero sforzo congiunto tra istituzioni di ricerca, enti territoriali e partner tecnologici con l’obiettivo di contribuire in modo decisivo alla futura rete EuroQCI (European Quantum Communication Infrastructure).
Guido Caldarelli, Direttore dell’Istituto dei Sistemi Complessi del CNR (CNR-ISC) dichiara: “Il CNR svolgerà un ruolo guida nella gestione del progetto, nella supervisione tecnica e scientifica, nel monitoraggio dei rischi e nell’integrazione con le principali iniziative europee in materia di sicurezza quantistica”.
La collaborazione interdisciplinare, che integra competenze in metrologia, ottica, crittografia quantistica, infrastrutture di rete e applicazioni spaziali, costituisce uno degli elementi più innovativi e distintivi del progetto. Accanto al CNR, QCIMED riunisce, infatti, alcuni tra i più autorevoli enti di ricerca italiani ed europei: ASI – Agenzia Spaziale Italiana, responsabile delle attività connesse al segmento spaziale, metterà a disposizione due stazioni ottiche per comunicazione, una fissa e l’altra trasportabile, per estendere il range delle comunicazioni dove le fibre ottiche non arrivano; INRiM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica, impegnato nello sviluppo e test delle tecnologie quantistiche su lunghe distanze, AIT – Austrian Institute of Technology, partner chiave per la realizzazione e validazione delle infrastrutture quantistiche sul lato austriaco.
“In piena realizzazione del mandato dell’Ente, la sinergia tra CNR, Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, ASI, INRiM e AIT, QCIMED rafforzerà la sicurezza delle infrastrutture critiche nazionali ed europee, promuoverà la sovranità tecnologica nel campo delle comunicazioni quantistiche e offrirà un modello di cooperazione transfrontaliera, creando nuove opportunità per industria, ricerca e pubblica amministrazione” dichiara Stefano Fabris Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia del CNR (CNR-DSCTM).
La Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, che qualche mese fa ha attivato un primo collegamento quantistico tra i due atenei regionali e che ora è impegnata nella realizzazione della prima rete quantistica a supporto dei dodici nodi della propria piattaforma logistica, riveste un ruolo fondamentale quale leader del Work Package dedicato alle connessioni terrestri transfrontaliere e sarà inoltre impegnata nell’estensione della Rete Pubblica Regionale RPR come elemento della futura dorsale quantistica italiana da Tarvisio fino al valico di Coccau. “Il coinvolgimento della Regione conferma il Friuli Venezia Giulia come porta d’ingresso europea per le tecnologie avanzate e area leader nella sicurezza delle comunicazioni. Partecipando a QCIMED, la Regione consolida il suo ruolo nel creare infrastrutture innovative, fondamentali per la rete quantistica italiana. La realizzazione del nuovo collegamento in fibra fino al valico di Coccau e l’uso della rete pubblica regionale testimoniano un impegno concreto verso la connettività transfrontaliera. Queste azioni rafforzano la posizione regionale nel panorama europeo delle tecnologie quantistiche e rappresentano un’eccellente opportunità per attrarre talenti e rafforzare la competitività del sistema regionale” chiude l’Assessore regionale ai sistemi informativi Sebastiano Callari.
