Stipendi crescono del +38,14% per gli studenti di Rome Business School
Roma, 3 feb. (askanews) – Gli stipendi per gli studenti di Rome Business School crescono in media del +38,14%. L’81,2% degli studenti ha visto un aumento salariale dopo il completamento del Master, con punte che arrivano fino al 58% per quelli del comparto Media, Finance o Project Management. E’ quanto emerge dal settimo Employment Report della Rome Business School, che ha studenti provenienti da oltre 141 Paesi e un totale di 3314 iscritti negli ultimi due intake.
Marco Regoli, Head of Career Services di Rome Business School, ha spiegato: “Gli spostamenti verticali e le crescite dal punto di vista proprio del percorso di carriera sono state molto significative, con più del 72% dei nostri studenti che lavora in multinazionali, con quasi il 70% di loro che hanno cambiato ruolo, settore o Paese di lavoro e con il 57% dei nostri studenti che hanno trovato un’occupazione all’estero”. L’impatto sulla carriera è confermato dalla leadership di Rome Business School anche in ranking quali il QS World University Ranking, dove il Global MBA è risultato 1° al mondo per career outcomes.
Ogni anno i Career Services affiancano gli studenti dall’orientamento iniziale fino all’ingresso nel mondo del lavoro. “Per dare qualche numero, più di 8000 offerte di lavoro proposte ai nostri studenti, quasi 200 aziende che sono transitate per Rome Business School, per presentarsi, per presentare delle opportunità di lavoro o per semplicemente fare networking” ha detto Regoli. I risultati si riflettono in un placement rate del 98% e in 1.515 placement realizzati nel 2025, con una crescita del +23% rispetto all’anno precedente.
Rome Business School, inoltre, è un incubatore di startup, che creano lavoro.”Un altro dato interessante che emerge dal nostro Employment Report è come I nostri studenti siano diventati a loro volta employers attraverso il nostro incubatore RBS4Entrepreneurship abbiamo attualmente 25 aziende che abbiamo aiutato a costituire e queste 25 aziende offrono 511 posti di lavoro, agendo in 21 mercati e 58 Paesi differenti” ha concluso Regoli.
