Milano-Cortina, il fratello-allenatore di Brignone: oro era sogno
Livigno (So), 12 feb. (askanews) – “Più di una lacrima mi è scesa sulle guance. Ho sofferto. È stata una sofferenza meravigliosa che ricorderò per sempre”. Così Davide Brignone, fratello e allenatore di Federica, ha ricordato quanto vissuto stamani a Cortina durante la discesa che è valsa la medaglia d’oro nel SuperG dei Giochi olimpici di Milano Cortina. “Ero seduto lì sulla mia panchina, ho provato tante, tante emozioni forti e, alla fine, tutto è andato per il verso giusto. È stato bellissimo e ne sono davvero grato” ha aggiunto.
La medaglia d’oro “sembra un film in cui uno dice: ‘Oh, tutto va bene, poi tutto va male’. Queste sono le Olimpiadi in casa” e all’inizi “non va tanto bene, e poi vinci. Ce l’ha fatta a raggiungere questo obiettivo. Non era un nostro obiettivo, ma un sogno. Questa volta, è stato davvero un sogno dopo quello che le è successo, l’infortunio” ha proseguito Brignone.
“Ti senti davvero come se stessi vivendo come se i sogni potessero diventare realtà e sono orgoglioso di lei, sono orgoglioso di noi per averci provato. Se non ci avessimo provato, non sarebbe mai successo” ha continuto. Quanto al suo ruolo “non posso gareggiare per lei, ma forse posso alleggerirla di certi pesi. Farla diventare più leggera e allenarla con più coraggio, con più voglia. I risultati dicono che è stato così”.
“Io e Fede siamo così uniti, passiamo così tanto tempo insieme che è come se anch’io avessi vissuto quelle emozioni. In realtà lei è stata molto più brava di me nell’elaborarle, nel vedere le cose in modo positivo” ha concluso.

