Milano-Cortina, Coventry(Cio): volevamo che Heraskevych gareggiasse
Livigno(So), 13 feb. (askanews) – “Sono rimasta rimasta molto commossa e sono anche lieta di aver avuto l’opportunitàunità di parlare con Vladyslav. In nessun momento abbiamo voluto impedire all’atleta di diffondere il suo messaggio. Volevamo solo che lo facesse durante i momenti in cui questo è permesso, non durante la gara, e purtroppo, anche se volevamo dargli l’opportunità di gareggiare, lui non si è attenuto alle regole”. Lo ha detto la presidente del Cio, Kirsty Coventry, durante il punto stampa quotidiano a Milano sull’andamento dei Giochi, parlando dell’incontro di ieri mattina a Cortina con lo skeletonista ucraino Vladylsav Heraskevych che è stato squalificato per essersi rifiutato di aderire alle linee guida del Cio.
“Io credo nelle regole e credo anche nel fatto che le regole” siano il modo migliore per “garantire uno spazio sicuro per gli atleti. Hanno condiviso con noi le loro opinioni e hanno detto che non vogliono essere costretti a diffondere un’opinione nella quale loro non credono, ecco perché abbiamo queste regole, per trovare il giusto equilibrio” ha aggiunto Coventry.
Con le regole “abbiamo cercato di creare uno spazio sicuro e di identificare aree all’interno delle quali” gli atleti possano “gareggiare e basta, fare ciò per cui si sono allenati e hanno sacrificato così tanto, quindi siamo riusciti a creare degli spazi all’interno dei quali gli atleti possono essere ambasciatori del proprio sport. Ecco perché abbiamo le linee guida e le varie regole che conoscete” ha continuato.
“Le regole devono essere molto chiare. Ci sono anche spazi in cui gli atleti possono esprimersi liberamente e condividere un messaggio con il mondo e anche questo è avvenuto. Durante il mio incontro con Vladyslav e suo padre abbiamo parlato di tutto ciò in modo molto rispettoso. È stato un momento per noi, per me, in cui parlarci come atleti ed è stato importantissimo sia per me che per lui” ha concluso.

