Milano-Cortina, Varnier: a metà strada Giochi molto soddisfatti
Milano, 14 feb. (askanews) – “Organizzare i Giochi è un’impresa ardua e di solito ci sono alcuni problemi lungo il percorso. Siamo molto soddisfatti a metà strada. Siamo soddisfatti, in particolare, della sede dell’hockey su ghiaccio. Ho avuto l’opportunità di essere lì ieri sera e l’atmosfera era fantastica e lo sliding center di Cortina è un enorme successo”. Così l’amministratore delegato della fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, a metà percorso dei Giochi.
“Santa Giulia è stato un argomento un po’ controverso, nonostante fossimo fiduciosi in quello che stavamo facendo. Vedere finalmente quell’impianto aprire, e con il tutto esaurito, è stata una vera soddisfazione” ha continuato. Quanto poi al fatto che gli italiani abbiano vinto molte medaglie a suo parere “rende il tutto ancora migliore. Ora abbiamo un’altra settimana davanti a noi e siamo molto concentrati sul continuare a garantire il successo dei Giochi”.
“Milano è abituata a questi eventi e non credo che la città abbia capito cosa significasse ospitare un’Olimpiade. Lo vediamo molto spesso nelle città, ma con il passare dei giorni il movimento cresce. La città è stata affollata fin dall’inizio e Milano è piuttosto grande, quindi è difficile essere in ogni angolo per 20 giorni di fila. Se si guardano i luoghi in cui si svolgono le attività, ci sono code nelle fan zone o al braciere. Impariamo qualcosa di nuovo ogni giorno” ha proseguito Varnier parlando dello spirito olimpico in città.
Quanto all’eredità dei Giochi, per il manager “è incredibilmente importante per questi Giochi. Il modello di questi Giochi è pensato per avere un impatto positivo per il futuro. Abbiamo utilizzato sedi esistenti, che sono state migliorate per garantire che potessero essere utilizzate dopo i Giochi: il 90% dell’infrastruttura esisteva già” ha ricordato.
