Olimpiadi a Milano, Moser a un bambino: tutti potete essere campioni
Milano, 1feb. (askanews) – Leggenda del ciclismo si è imposto grazie alla sua combattività e alla capacità di gestire la squadra e con 273 vittorie su strada è il campione con il maggior numero di successi nella storia del ciclismo italiano.
Questa la presentazione per Francesco Moser che ha vinto in questi giorni di Olimpiadi a Milano persino la “Guirlande d’Honneur”, il massimo riconoscimento dalla FICTS presieduta da Franco Ascani. Ma la domanda sorge spontanea e gliela fa un bambino:
Ma tutti questi premi, dove li metti?, chiede a Moser e lui prontissimo risponde: “Ho anche un museo a casa, dove tengo tutti i trofei più importanti, le maglie più significative che ho vinto: le maglie rosa, tricolori, iridate e anche i trofei, le biciclette che ho usato. Comunque, tutti cominciano a gareggiare partendo da zero, quindi anche voi potete iniziare. Ai nostri tempi si cominciava un po’ più tardi a correre: io ho iniziato a 18 anni, e anche chi partiva prima lo faceva a 15. Oggi i ragazzi hanno più possibilità, attraverso la scuola, di praticare sport, e poi ci sono sport più facili o più difficili. Il ciclismo è forse uno sport bellissimo, ma molto impegnativo, e a scuola non ce lo facevano mai fare perché i professori temevano che ci facessimo male. Oggi, con il traffico sempre più caotico, è difficile: bisognerebbe creare più strutture chiuse dove allenarsi e gareggiare. Non dimentichiamo che sport come il motociclismo e l’automobilismo, un tempo su strada aperta, ora si disputano su piste con tutti i sistemi di sicurezza e protezione. Ma tutti voi potete diventare campioni, è chiaro che bisogna avere il fisico, bisogna avere il carattere, la forza e poi bisogna crederci”.
