Olimpiadi: Federica Brignone magnifica in vetta alla prima manche del gigante
Federica Brignone al traguardo della prima manche (foto Eurosport)
SPORT
di Alessandro Bianchet  
il 15/02/2026

Olimpiadi: Federica Brignone magnifica in vetta alla prima manche del gigante

Tigre di La Salle strepitosa sull'Olympia delle Tofane. Brignone è in testa alla prima prova con 34/100 su Duerr e 46/100 su Goggia. Alle 13.30 la seconda manche

Una magnifica Federica Brignone è meritatamente al comando della prima manche del gigante delle Olimpiadi di Milano Cortina.

Dopo l’oro fiabesco centrato giovedì in superG, la Tigre di La Salle sfodera una prova incredibile e si piazza in vetta alla prima discesa sull’Olympia delle Tofane.

Olimpiadi: Brignone al comando del gigante

Partita con il pettorale 14, Federica Brignone ha letteralmente pennellato la prima manche del gigante olimpico.

Con una sciata molto fluida, scorrevole, sempre in anticipo sui dossi, gestiti magistralmente a differenza delle sue rivali, la Tigre di La Salle ha regalato una discesa ai limiti della perfezione, chiudendo in 1’03″23.

A tenere testa alla magica carabiniera rossonera, solo due atlete, con la tedesca Lena Duerr staccata di 34/100 e un’ottima Sofia Goggia terza a 46/100.

Olimpiadi: dopo le tre di testa, distacchi abissali

Poi, nel gigante delle Olimpiadi, solo distacchi quasi abissali.

In quarta posizione, a pari merito, staccate di 74/100, l’azzurra battente bandiera albanese Lara Culturi, la norvegese Thea Louise Stjernesund e la svedese Sara Hector, che ha quasi vanificato la sua prova con un brutto errore nell’ultimo dosso.

Settima, a 1″02, sua maestà Mikaela Shiffrin, con 8ª la canadese Valerie Grenier (a 1″03), 9ª la norvegese Mina Fuerst Holtmann (a 1″05) e 10ª la neozelandese Alice Robinson (a 1″09).

Per quanto riguarda le altre azzurre, 15ª Lara Della Mea (a 1″19) e 22ª Asja Zenere (a 1″90).

La seconda manche si correrà alle 13.30.

Olimpiadi, Brignone: «Fatto una manche corretta andando a tutta»

Al traguardo, Federica Brignone analizza con lucidità la prima manche.

«È talmente facile, con neve facilissima, il tracciato non è niente di speciale, c’era solo da andare dritta – spiega la Tigre di La Salle -. A parte un po’ le prime curve è veramente abbastanza easy. Io ho cercato di attaccare, di essere pulita e di essere intelligente sui cambi di terreno. Bisognava invertire sempre prima del dosso, come nel superG. Conoscendo come scaricano le onde, forse è stato più facile. Ho fatto una manche corretta, andando a tutta. Sono arrivata al cancelletto e ho sentito il rumore giù: è bello e adrenalinico».

(al.bi.)