Olimpiadi: un monumentale Federico Pellegrino riporta la staffetta italiana del fondo sul podio dopo 20 anni
Gli azzurri, trascinati dal poliziotto valdostano, splendidi terzi a Lago di Tesero dietro a Norvegia e Francia
Un monumentale Federico Pellegrino riporta l’Italia sul podio delle Olimpiadi dopo 20 anni.
Gli azzurri, trascinati dal poliziotto valdostano, splendidi terzi a Lago di Tesero.
L’oro va all’imprendibile Norvegia, argento alla Francia.
Per Pellegrino si tratta della terza medaglia olimpica dopo gli argenti nella sprint di Pyeongchang e Pechino.
La Norvegia trionfa nella staffetta maschile davanti alla Francia
Norvegia doveva essere e Norvegia è stata.
I Vichinghi rossoblu hanno vinto anche la staffetta maschile e continuano la loro collezione di ori nel programma maschile del fondo olimpico.
Emil Iversen, Martin Nyenget, Einar Hedegart e Johannes Klaebo hanno dominato la gara come da pronostico, imponendosi senza rischiare nulla in 1h04’24”.
L’argento se l’è preso una Francia sempre più convincente.
Theo Schely, Hugo Lapalus, Mathis Desloges e Victor Lovera hanno accusato un ritardo dai vincitori di 22″2.
Un monumentale Federico Pellegrino riporta la staffetta azzurra sul podio dopo 20 anni
Il vero pathos lo ha regalato la lotta per il bronzo.
La Finlandia ha iniziato l’ultima frazione con 21″ di vantaggio sull’Italia.
Gli azzurri, dopo un bel lancio di Davide Graz, hanno vissuto due frazioni difficili con Elia Barp e Martino Carollo, che hanno comunque stretto i denti, tenendo a galla la nazionale.
Federico Pellegrino, che da anni parlava del grande desiderio di vincere una medaglia di squadra, è partito in caccia e sull’ultima salita del primo giro ha già agganciato Niko Anttola.
L’ultimo giro è stato l’ennesimo capolavoro del fuoriclasse di Nus che adesso vive a Gressoney.
Chicco ha recuperato le energie dopo il grande sforzo, ha resistito a un attacco del finnico e sull’ultima salita l’ha salutato.
Pellegrino è entrato da solo sul rettilineo finale, facendo esplodere il pubblico.
L’Italia ha chiuso terza a 47″9 dall’oro, lasciando la Finlandia a 9″2.
Quinto si è piazzato il Canada in 1h06’11”.
Il terzo capolavoro olimpico di Federico Pellegrino
Un campione infinito, meraviglioso.
Federico Pellegrino ha scritto oggi una nuova stupenda pagina di una carriera spettacolare.
Il classe 1990 di Nus, già campione mondiale nel 2017, è arrivato a Tesero con in carniere gli argenti olimpici nella sprint di Pyeongchang e Pechino.
Chicco non si è mai nascosto, in questa edizione voleva una medaglia a squadre e la medaglia a squadre è andato a prendersela e l’ha regalata ai suoi compagni.
Un’impresa clamorosa, che non si ferma al risultato odierno in pista.
Pellegrino, infatti, in questi anni è cresciuto tantissimo a livello di prove distance, facendo crescere anche l’intero movimento.
Adesso l’Italia maschile del fondo ha di nuovo una squadra di alto livello e gran parte del merito è del Falco di Nus.
Un capolavoro, l’ennesimo, di un atleta che ha saputo assecondare e coltivare la sua classe con una cultura del lavoro pazzesca e tantissima personalità.
(d.p.)
articolo in aggiornamento
