Giustizia, Parodi (Anm): riforma ha obiettivo modificare ruolo Csm
Roma, 16 feb. (askanews) – “La separazione delle carriere si poteva fare con una legge ordinaria. Se invece hanno fatto una riforma costituzionale, è evidente che l’oggetto della riforma è il ruolo del Csm. Questa riforma ha un obiettivo ben preciso: modificare il rapporto di forze tra i poteri, modificare il ruolo del Csm nel sistema”. Lo ha detto il presidente dell’Anm, Cesare Parodi su La 7.
Interpellato sulla polemica sollevata dalle parole del ministro Norido sui metodi paramafiosi nel Csm, parole che il ministro ha riferito di aver citato dal magistrato Nino Di Matteo, Parodi ha spiegato: “Con tutto il rispetto per il collega Di Matteo e per il ministro Nordio, è proprio la storia che contrasta con questa immagine. L’idea che qualunque avvicinamento tra la giustizia italiana e la mafia è smentito dalla storia. Sono assolutamente d’accordo che i toni che vengono utilizzati – io lo predico nel deserto da mesi – non sono adeguati al dibattito che i cittadini meriterrebero. Al presidente Greco (il numero uno del Consiglio nazionale forense presente in studio ndr) rispondo che se andiamo a vedere la rappresentazione che viene fornita a proposito di indicazioni fuorvianti che vengono fornite ai cittadini, devo dire che siamo in una situazione molto grave. Sento dire che non ci saranno più errori giudiziari, ingiuste detenzioni, casi Garlasco. Ma ci rendiamo conto che abbinare questi casi a questa riforma è un qualcosa di totalmente infondato?”.
