Interpol in allerta: l’IA nuova arma dei cybercriminali
Singapore, 16 feb. (askanews) – Email di phishing sempre più credibili, video e audio sintetici, traduzioni perfette. L’intelligenza artificiale sta rendendo le truffe online più sofisticate. Dal Centro per l’innovazione globale a Singapore, Interpol monitora una minaccia in rapida evoluzione.
“Il principale utilizzo che i Paesi membri ci segnalano – spiega il direttore cybercrime Interpol Neal Jetton – riguarda l’espansione delle campagne di phishing: le email inviate in massa alle potenziali vittime sono molto, molto ben fatte. Non si riesce a capire che c’è qualcosa di sospetto. Sembrano legittime, ed è proprio questo l’obiettivo. È l’IA a creare quelle email”.
Interpol parla di “industrializzazione della cybercriminalità” e punta a colpire le infrastrutture e a seguire il denaro.
Per Toshinobu Yasuhira, direttore Centro innovazione Interpol,”con l’avanzamento dell’intelligenza artificiale anche singoli individui possono creare immagini e video sintetici molto facilmente, perfino con uno smartphone. I criminali sfruttano questa tecnologia per indurre le vittime a pagare”.
E si apre anche un interrogativo giuridico: “Anche l’IA stessa può commettere un crimine senza il coinvolgimento di esseri umani, e questo crea un problema nelle indagini. Come organizzazione di polizia potremmo non sapere chi arrestare”.
