Montano (SIMI): fattori economici pesano su salute dei cittadini
Milano, 20 feb. (askanews) – “Ancora oggi, nel nostro Paese, l’accesso alle cure dipende dal reddito e dall’area geografica in cui si vive. È quella che nel Regno Unito viene definita postcode lottery: una lotteria del CAP che non possiamo accettare”. Lo dichiara Nicola Montano, presidente della Società Italiana di Medicina Interna SIMI, intervenendo nel dibattito aperto dalle dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci in occasione della presentazione del Rapporto “Sussidiarietà e… salute”, promosso dalla Fondazione per la sussidiarietà, che ha acceso i riflettori su cronicità, divari sociali e territoriali e rinuncia alle cure.
“Il tema posto dal ministro Schillaci è centrale: i dati confermano che una quota significativa di cittadini rinuncia alle prestazioni sanitarie e che le differenze territoriali e socioeconomiche continuano a incidere sugli esiti di salute – sottolinea Montano -. I determinanti sociali della salute rappresentano oggi fattori di rischio sempre più rilevanti e noi clinici dovremmo a questo punto inserirli nel calcolo delle scale di rischio per malattia. Il diritto di accesso alle cure deve essere garantito in modo uniforme su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dal reddito o dal luogo di residenza”.
Proprio per richiamare l’attenzione su questi aspetti, in occasione del Congresso Nazionale SIMI 2025 è stato conferito il SIMI International Award 2025 a Sir Michael Marmot, tra i principali studiosi a livello internazionale dei social determinants of health.
“La Società Italiana di Medicina Interna conferma il proprio impegno a collaborare con le Istituzioni per promuovere politiche sanitarie orientate all’equità, alla riduzione delle disuguaglianze e al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale, affinché il diritto alla tutela della salute sia effettivamente garantito a tutti i cittadini”, conclude Montano.

