Sicurezza: allo studio un sistema di allarme dedicato al Pronto soccorso del Parini
A comunicarlo in Consiglio Valle l'assessore alla Sanità Carlo Marzi, rispondendo a un'interrogazione a risposta immediata dei gruppi Lega Vallée d'Aoste e La Renaissance Valdôtaine che mettevano l'accento sulla recente aggressione avvenuta al Pronto soccorso dell'ospedale Parini di Aosta e chiedevano conto delle misure di sicurezza per il personale socio-sanitario
Sicurezza: allo studio un sistema di allarme dedicato al Pronto soccorso del Parini.
A comunicarlo in Consiglio Valle l’assessore alla Sanità Carlo Marzi, rispondendo a un’interrogazione a risposta immediata dei gruppi Lega Vallée d’Aoste e La Renaissance Valdôtaine che mettevano l’accento sulla recente aggressione avvenuta al Pronto soccorso dell’ospedale Parini di Aosta e chiedevano conto delle misure di sicurezza per il personale socio-sanitario.
Le misure
L’assessore alla sanità, Carlo Marzi, ha condannato l’episodio avvenuto esprimendo piena solidarietà al personale medico e sanitario e agli agenti delle forze dell’ordine coinvolti, evidenziando: «L’zienda Usl ha messo in atto diverse misure, a partire da una procedura operativa interna dedicata alla prevenzione e gestione degli episodi violenti, un’attività di formazione specifica per la gestione del conflitto e delle situazioni ad alta tensione emotiva, campagne di informazione rivolte all’utenza».
Ha proseguito Marzi: «oltre 200 dispositivi di videosorveglianza sono installati nei presìdi sanitari ed esiste una collaborazione costante con la Questura, che ha permesso interventi tempestivi nei casi più critici. Tuttavia, strumenti tecnologici e presìdi di sicurezza, da soli, non eliminano il rischio. Per questo motivo, sono allo studio un sistema di allarme dedicato al Pronto soccorso e il rafforzamento del supporto agli operatori coinvolti in eventi traumatici».
La replica
Il capogruppo della Lega Andrea Manfrin, nella replica, ha concordato «sull’utilità dei presìdi tecnologici, perché permettono di fotografare il momento in cui si verificano episodi di violenza. Tuttavia, da soli non sono sufficienti. L’introduzione di un pulsante di emergenza può rappresentare una risposta concreta, così come può esserlo il rafforzamento del presidio operativo all’interno della struttura, per garantire un intervento più tempestivo ed efficace».
(re.aostanews.it)
