Viabilità, rotonda di Nus: «dopo più di un anno le criticità restano»
La rotatoria di Nus
viabilità
di Danila Chenal  
il 25/02/2026

Viabilità, rotonda di Nus: «dopo più di un anno le criticità restano»

La rotatoria non consente di proseguire in direzione Torino, all'uscita dal borgo neuvein, da via Risorgimento., continuando a creare disagio; se ne è tornato a parlare in Consiglio Valle

Viabilità, rotonda di Nus: «dopo più di un anno le criticità restano».

È di oltre un anno fa la consegna di oltre 500 firme da parte dell’associazione La Nave dei Disperati perchè Anas e Comune trovassero una soluzione alla viabilità della rotonda, sulla statale 26, all’altezza del campo sportivo. La viabilità – inaugurata nel gennaio 2025 – imposta dall’agognata rotonda tra Nus e Fénis non consente di proseguire in direzione Torino, all’uscita dal borgo neuvein, da via Risorgimento.

Niente di fatto

È tornato a chiedere conto in aula consiliare il consigliere di Fratelli d’Italia Aldo Domanico. «All’uscita est di via Risorgimento si è obbligati a svoltare verso Aosta e poi cercare un incrocio o raggiungere la rotonda di fronte all’officina per potersi immettere in direzione Torino, allungando il tragitto di circa 3 chilometri e intasando nei due sensi di marcia il semaforo di fronte alla pasticceria. Per risolvere la situazione riteniamo necessaria una rotonda: è intenzione del Governo realizzarla? Se sì, con quali tempi? Chiediamo, inoltre, se esistano alternative o interventi che consentirebbero di migliorare anche l’attraversamento pedonale verso il campo sportivo, frequentato da molti ragazzi».

Massima attenzione

Sottolineando che «il problema è all’attenzione del Governo», l’assessore alle opere pubbliche, Davide Sapinet, ha spiegato come «le criticità legate a questa scelta sono state segnalate dal Comune, che ha proposto soluzioni alternative, come la realizzazione di una terza corsia o l’autorizzazione della svolta verso Torino, non accolte dall’Anas. In quel momento, vi era un concreto rischio di perdere i finanziamenti e – dopo due rescissioni contrattuali e un lungo periodo di sospensione dei lavori – la priorità è stata riavviare il cantiere e completare l’intervento di costruzione della nuova rotonda, nell’incrocio tra la strada statale, la regionale e la comunale verso la frazione Plantayes di Nus, rinviando la soluzione del problema a una fase successiva che è già stata avviata».

Le ipotesi

«A questo proposito – ha proseguito l’assessore -, sono state valutate diverse ipotesi di intervento all’innesto tra via Risorgimento e la statale 26, tra cui la realizzazione di una nuova rotatoria a raso, che consentirebbe sia l’immissione in direzione Torino per i veicoli in uscita da via Risorgimento, sia un miglioramento della sicurezza dell’attraversamento pedonale verso il campo sportivo. Su quest’ultimo aspetto, il Comune di Nus ha inoltre predisposto uno studio per la sistemazione dell’area verde, che prevede l’installazione di un semaforo a chiamata, soluzione che potrà essere integrata o rivista nell’ambito del progetto della nuova rotatoria, la cui realizzazione – come stabilito dall’Anas – è subordinata all’aggiornamento della delimitazione del centro abitato, procedura già avviata. Con la delibera regionale dell’11 agosto 2025, l’opera è stata inserita tra gli interventi previsti nella bozza di integrazione all’Accordo di programma da stipulare tra la Regione e l’Anas. Gli uffici regionali sono in costante confronto con l’Anas per definire progettazione e tempistiche».

La replica

«A gennaio 2025 aveva dato la stessa risposta al suo collega Assessore Baccega, che aveva presentato un’iniziativa sullo stesso tema e spiace constatare che, a distanza di un anno, vi siano ancora poche certezze sulla progettazione e sulle tempistiche di realizzazione della nuova rotonda. Un’opera che riteniamo urgente perché molti automobilisti, all’uscita di via Risorgimento, svoltano comunque verso Torino, nonostante il divieto, oppure si dirigono verso Aosta per poi utilizzare il primo incrocio disponibile per invertire la marcia e immettersi verso Torino, congestionando il traffico e creando un pericolo. Continueremo a monitorare con attenzione l’evolversi della situazione» ha replicato Domanico.

(re.aostanews.it)

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