ONTM e AdSP Mare Adriatico centro settentrionale insieme oggi alla Camera dei Deputati
AskaNews
di Marketing Administrator  
il 26/02/2026

ONTM e AdSP Mare Adriatico centro settentrionale insieme oggi alla Camera dei Deputati

Roma, 26 feb. – Grande attenzione e tutto esaurito fin dalle prime ore dell’apertura delle registrazioni per l’iniziativa odierna che ha riportato al centro dell’agenda politica nazionale il tema delle materie prime, della sicurezza degli approvvigionamenti, della resilienza industriale e del ruolo strategico dei porti per la sovranità economica.
Non a caso, il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha voluto aprire i lavori, con un videomessaggio, dai toni decisi sottolineando come la logistica sia un anello fondamentale per le filiere dell’agroalimentare che permette di connetterne i diversi segmenti e testimoniando che il Governo sta accompagnando un percorso di efficientamento e controllo per garantire competitività e sicurezza dei prodotti, dalla produzione alla distribuzione.

Il Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera Salvatore Deidda, che ha sostenuto l’iniziativa, ha dichiarato «sono lieto di aver potuto ospitare alla Camera dei deputati questo momento di confronto. La grande partecipazione di oggi ha mostrato quanto il tema della logistica e delle rinfuse sia strategico per l’economia italiana, I messaggi del Ministro delle Imprese e Made in Italy Urso, del Ministro dell’Agricoltura Lollobrigida e del Vice Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Rixi rivelano quanto il Governo dia importanza al comparto. Abbiamo dato risposte sui marittimi, sui portuali e in Europa stiamo agendo per modificare l’ETS e abbassare i costi dei trasporti marittimi che addirittura sono più costosi della merce trasportata. Attenzione particolare al lavoro portuale e In Commissione a breve esamineremo la proposta di legge sulla riforma dei porti: siamo, oggi come sempre, aperti ad accogliere il prezioso contributo di tutti, perché il Parlamento è il luogo dell’ascolto per eccellenza”.
Nel videomessaggio istituzionale, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha ribadito quanto la politica industriale italiana debba fondarsi su una strategia chiara sulle materie prime critiche che rappresentano una leva strategica per l’autonomia nazionale incidendo sulla sicurezza economica, tecnologica e geopolitica del Paese.

Il Viceministro alle Infrastrutture e ai trasporti, Edoardo Rixi ha evidenziato la centralità della portualità e della logistica per il Paese che deve rappresentare il pilastro mediterraneo della logistica europea. L’Italia deve fare sintesi all’interno del proprio sistema per creare un’offerta logistica nazionale che la renda protagonista per acquisire nuovo traffico.
Anche l’Ammiraglio Ispettore (CP) Vincenzo Leone, Vice Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, ha evidenziato l’importanza della sicurezza dei traffici marittimi e la tutela dell’ambiente, condizioni essenziali per garantire continuità e affidabilità ai corridoi logistici delle materie prime.

Non poteva mancare un intervento del Sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni che interpellato sul ruolo che l’amministrazione locale può avere sulla crescita di una economia basata sui traffici merci ha sostenuto che: «Il porto di Ravenna e la Zls dell’Emilia-Romagna possono rappresentare un’infrastruttura strategica fondamentale anche per la crescita di tutto il Nord Est. Negli ultimi anni abbiamo raggiunto risultati importanti che vogliamo mantenere lavorando insieme a tutto il cluster marittimo portuale e mettendo a disposizione le competenze e le risorse del territorio; anche per questo ci adopereremo per garantire una crescita infrastrutturale sia viaria che ferroviaria».
Il Presidente di ONTM Roberto Minerdo ha affermato: «Non esiste sovranità industriale senza sovranità logistica delle materie prime. Le rinfuse sono l’infrastruttura invisibile che sostiene manifattura, energia, edilizia e agroalimentare. È tempo di riconoscerle formalmente come asset strategico nazionale. Come ONTM ci candidiamo a soggetto coordinatore di un tavolo permanete sulle rinfuse, affrontando anche il tema delle materie prime critiche che possa partire dall’hub di riferimento rappresentato da Ravenna e coinvolgendo operatori pubblici e privati».

Francesco Benevolo, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, ha ringraziato il Vice Ministro Rixi ed i Ministri Lollobrigida e Urso per l’attenzione prestata all’iniziativa, sottolineando come il porto di Ravenna abbia promosso questo importante momento di analisi e confronto sul tema dei traffici marittimi delle rinfuse proprio con l’obiettivo di fornire ai decisori un contributo conoscitivo per meglio calibrare le strategie per la logistica industriale del Paese. «In una fase globale così articolata e complessa, la logistica dei flussi marittimi è un elemento strategico per lo sviluppo e l’occupazione e, in questo contesto, occorre valorizzare adeguatamente, accanto agli importanti traffici dei container, anche la movimentazione delle rinfuse solide e liquide, merci ‘silenziose’ e oggi ancora troppo invisibili mediaticamente ma che alimentano in modo fondamentale i comparti industriali del Made in Italy. Gli spunti offerti dagli studi di SRM e Steer, che occorrerà ulteriormente approfondire nei prossimi mesi, evidenziano l’importanza di ricostruire un quadro strategico nazionale della logistica marittima delle rinfuse, per riuscire a supportare con adeguate infrastrutture per il trasporto e l’intermodalità questi flussi, anche con attenzione alle nuove materie prime critiche per le produzioni future. Il porto di Ravenna, primo porto italiano per il traffico di rinfuse solide e nono porto europeo, rimane a disposizione per collaborare anche su questo tema, portando l’esperienza dei propri imprenditori e di tutta la comunità portuale, all’interno dell’asse logistico e portuale adriatico strategico per l’Italia”.

E sono proprio i due rapporti stilati dalle maggiori società di ricerca economico-sociale che fanno un quadro chiaro e confortante del settore e in particolare:
“Lo sviluppo del settore Rinfuse in Italia: trend e scenari portuali” presentato da Alessandro Panaro, Capo Servizio dell’Area di Ricerca di SRM (Gruppo Intesa Sanpaolo).
Il Report evidenzia dati inequivocabili: Il 77% delle merci trasportate via mare nel mondo è costituito da rinfuse; Nei porti italiani circa il 48% dei traffici riguarda rinfuse liquide e solide; L’Italia è leader UE nello Short Sea Shipping; Cresce la rilevanza dei traffici legati alle materie prime critiche; I porti dell’asse Adriatico sono gateway strategici per l’industria nazionale.

Il secondo rapporto è stato presentato da Alberto Preti, Direttore associato di Steer Group – società di consulenza globale specializzata nei servizi e nelle infrastrutture essenziali che fanno funzionare il mondo, collegando persone, luoghi ed economie, come amano presentarsi – dal titolo:
“Materie prime: asset strategico per la creazione di valore e la competitività del Sistema Paese”
Lo studio dimostra che: I settori alimentati dalle rinfuse generano 420 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 20% del totale nazionale; Un occupato su cinque opera in comparti dipendenti da materie prime movimentate via mare; Il sistema portuale rinfuse produce 7,1 miliardi di euro di valore aggiunto diretto e 72.000 occupati; Il 47% dei deal portuali globali riguarda asset bulk e break-bulk.

Importante la posizione dell’associazione che raggruppa tutte le Autorità di Sistema Portuale Italia e in tale occasione il neo Presidente di Assoporti Roberto Petri ha voluto rimarcare «Mi farò portatore a livello istituzionale e legislativo delle istanze degli operatori al fine di rafforzare il sistema portuale e favorire la circolazione delle merci».

«Il porto di Ravenna è uno snodo strategico: la sua posizione è funzionale per garantire, sia per le merci in arrivo sia per quelle in partenza, collegamenti efficaci con tutto il mondo, dai Paesi del Nord Europa fino all’Asia, mettendo le nostre imprese in condizioni di rimanere connesse con le filiere internazionali, spiega Antonio Marcegaglia presidente dell’omonimo gruppo siderurgico. La sua forza è l’intermodalità – nave, treno, camion – integrata con i corridoi europei e le reti autostradali: una caratteristica che evidenzia, oggi più che mai, la necessità di ammodernare il sistema infrastrutturale italiano. In uno scenario così complesso come l’attuale, con catene del valore più corte e frammentate, la logistica diventa ancora di più un fattore critico per qualsiasi impresa manifatturiera, perché significa maggiore affidabilità nelle consegne, miglior controllo dei costi, accesso più rapido ai mercati, maggiore produttività e sostenibilità. Per questo è fondamentale investire in progetti come il “Ravenna Port Hub” massimizzando le potenzialità di un hub irrinunciabile per sostenere la competitività dell’intero sistema produttivo». È invece la posizione di Antonio Marcegaglia, Presidente a AD dell’omonimo Gruppo, presente nello scalo ravennate.
Gli fa eco Mario Roncaglia Presidente di Novabell Ceramica ha evidenziato come «Le imprese manifatturiere hanno bisogno di certezze logistiche per restare competitive sui mercati globali. Il porto di Ravenna è fondamentale per il distretto delle ceramiche di Sassuolo che rappresenta un’eccellenza per il Made in Italy».

Un altro grande operatore, Guido Ottolenghi, Direttore Generale e AD di PIR Petrolifera Italo Rumena con depositi in vari siti in Italia e all’estero con quartier generale a Ravenna, con una storia centenaria alle spalle e iniziative di sviluppo sempre attuali che ha sostenuto la necessità del supporto logistico e dell’intermodalità sostenendo che «L’approvvigionamento di prodotti petroliferi è un altro segmento del traffico di rinfuse vitale per il Paese. Il dibattito sulla transizione ha messo in ombra questo settore, ma ancora per molti anni, alcuni prodotti energetici liquidi come i biocarburanti resteranno essenziali per il funzionamento delle nostre società e i porti italiani in grado di gestire questi flussi, tra cui Ravenna, sono strategici».

A chiusura dei lavori è intervenuto Donato Liguori, Direttore generale della Direzione generale per i porti, la logistica e l’intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dopo aver ascoltato gli interventi ha annunciato che il dicastero che rappresenta è assolutamente in linea con principi di strategia nazionale: «Come Ministero, abbiamo già attuato misure per rendere i nostri porti sempre più competitivi, in grado di fronteggiare la concorrenza degli scali del Nord Europa. Abbiamo incentivato, ad esempio, l’ultimo miglio ferroviario e il cold ironing, sfruttando appieno la posizione strategica della nostra penisola, al centro del Mediterraneo. In questo modo, stiamo concretamente valorizzando i nostri porti come porte d’ingresso delle merci in Europa. Con queste azioni, stiamo costruendo il futuro del nostro settore marittimo, trasformando l’Italia in un punto di riferimento indispensabile per il commercio internazionale.» ha concluso Liguori.
Dal confronto odierno tra pubblico e privato è emersa la posizione condivisa tra le parti: le rinfuse costituiscono una risorsa strategica nazionale e devono essere riconosciute come tale nella pianificazione industriale e infrastrutturale italiana. In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e competizione sulle materie prime critiche, l’Italia è chiamata a dotarsi di una visione integrata tra politica industriale, portualità e logistica.

ONTM continuerà a promuovere questa agenda istituzionale come pilastro della sovranità economica del Paese coinvolgendo attivamente le parti che oggi hanno dimostrato tanta competenza nel comparto delle rinfuse, cogliendo positivamente un momento di confronto come quello appena concluso. Questo è il pensiero condiviso anche grazie all’impegno del Direttore Generale Federico Ottavio Pescetto e dalla coordinatrice ONTM della Regione Emilia-Romagna, Annagiulia Randi che ha consentito di riunire i principali operatori attorno a un argomento così importante. Un’azione, quella dell’Osservatorio, resa possibile anche dal costante supporto dei propri Partner, quali – per questa occasione – l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale e di SIGE Servizi Industriali Genova.

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