Sanremo, vetrina e opportunità: l’esperienza di Isabel Giarrusso tra social e networking
Non solo canzoni, il Festival di Sanremo è soprattutto comunicazione e sempre più social; ecco l'esperienza della content creator valdostana
«Sanremo è una vetrina incredibile e una sfida comunicativa». Parole chiare della social media manager e content creator valdostana Isabel Giarrusso, che insieme alla collega Sara Trentini ha vissuto per la prima volta il ritmo frenetico e travolgente della settimana festivaliera.
«Siamo andate a Sanremo perché un’attività del territorio che seguiamo è stata chiamata a partecipare al Salotto delle Celebrità (format di hospitality e talk show live attivo durante i grandi eventi) proprio grazie ai social» spiega Giarrusso.
«È stata quindi trovata e notata per i contenuti che proponiamo con il nostro lavoro. Così la persona invitata ci ha chiamate a sua volta e noi abbiamo avuto l’opportunità di raccontare sia la sua esperienza sia la nostra attraverso i profili personali».
Giorni intensi tra incontri e networking
I giorni trascorsi al Salotto e, più in generale, nella città ligure sono stati particolarmente intensi.
«Succede tutto velocemente, quindi bisogna cogliere l’attimo. Abbiamo incontrato volti del mondo televisivo, dei reality, della rete: personaggi popolari con cui normalmente non hai la possibilità di interagire. Abbiamo intervistato persone sull’uso dei social, cercando di parlare del nostro settore».
«Ma soprattutto è stato importante il confronto costruttivo con colleghi attivi nella stessa area lavorativa. Un’esperienza preziosa di networking e scambio professionale».
Dentro la “bolla” sanremese
Entrare nella bolla sanremese «è qualcosa di diverso rispetto a seguire il Festival in tv. Girare nelle vie ti permette di respirare lo spirito di festa, ascolti musica ovunque: è davvero bello essere lì con così tante persone presenti per lo stesso motivo».
«Non ci siamo mai fermate – aggiunge la social media manager – e, se usi l’occhio giusto, sfrutti ogni opportunità a disposizione. Camminando incroci ogni due metri qualcuno con una luce, un microfono, che sta mostrando qualcosa o sta intervistando qualcuno. L’ispirazione a livello creativo è costante».
«Ad esempio bloccavamo professionisti del nostro ambito per chiedere il setup, come fosse attaccato l’obiettivo, quali modalità d’uso venissero utilizzate».
Dalla formazione al lavoro in team
Nonostante la giovane età (24 anni), Isabel ha già alcuni anni di attività alle spalle.
«Mi sono laureata in Innovazione sociale, comunicazione e nuove tecnologie a Torino, cominciando a lavorare già durante la scrittura della tesi. Attraverso corsi, alcuni tirocini e due anni e mezzo in un’agenzia come apprendista, mi sono specializzata nella gestione di pagine e nella creazione di video per i social».
Poi la svolta: «Con Sara (classe 1996) ci siamo licenziate dall’agenzia di marketing in cui ci siamo conosciute e in cui eravamo impegnate. Adesso collaboriamo come team. Lavoriamo molto in due perché ci siamo rese conto che in questa maniera riusciamo a fornire ai clienti un risultato diverso, con maggiore copertura e completezza».
(luca mauro melloni)

