Sal Da Vinci “Re” di Sanremo 2026, battuti Sayf e Ditonellapiaga
AskaNews
di admin Administrator  
il 01/03/2026

Sal Da Vinci “Re” di Sanremo 2026, battuti Sayf e Ditonellapiaga

Sanremo, 1 mar. (askanews) – Sal Da Vinci vince il Festival di Sanremo 2026 con “Tu mi piaci tanto”, davanti a Sayf e Ditonellapiaga con “Che fastidio!”. Quarto posto per Arisa con “Magica favola”, quinti Fedez e Masini con “Male necessario”. “Grazie, grazie veramente di cuore a tutti. Non capisco niente. Questo premio lo voglio condividere con la mia famiglia che mi ha aiutato a superare ogni momento e lo voglio dedicare alla mia città, Napoli”: sono le prime parole del vincitore della 76esima edizione del Festival.

Ma si guarda già al futuro. Per la prima volta nella storia del Festival, viene annunciato in diretta il nome del conduttore e direttore artistico dell’edizione 2027: un passaggio di consegne da Carlo Conti a Stefano De Martino. A incoronarlo, in eurovisione, è lo stesso Conti che intorno alle 23 scende in platea per uno scambio di battute con il conduttore di Affari tuoi. “E’ un vero onore ricevere questo testimone – dice commosso De Martino a Conti – è un gesto di generosità non scontato che ricorderò sempre. Ringrazio la Rai per l’opportunità e come ci diciamo al telefono: testa bassa e pedalare. Vado a pedalare, ci sentiamo, non spegnere il telefono!”. “Per te ci sarò sempre”, risponde Conti. “Te lo meriti”. “Ho voglia di mettermi in gioco e di godermi ogni giorno di questo percorso impegnativo fino all’Ariston. Lo affronterò con ascolto, rispetto ed entusiasmo – sottolinea più tardi De Martino in una nota diffusa dalla Rai -. Non vedo l’ora di mettermi a lavoro e dedicare al Festival tutte le energie che merita”.

La finale del Festival di Sanremo viene travolta dalle notizie dell’attacco in Iran, con conseguente escalation in Medio Oriente. Un messaggio di Carlo Conti, Laura Pausini e Giorgia Cardinaletti – coconduttrice della finalissima – introduce la serata. “Anche noi viviamo una contraddizione: da una parte festeggiamo la musica italiana ma non possiamo ignorare quanto sta accadendo nel mondo. Da qui facciamo un appello, con forza, affinché finisca ogni guerra” che “colpisce soprattutto i bambini”, ha detto subito Carlo Conti. “Vorremmo che da Sanremo si alzasse l’invito a un impegno globale, per proteggere bambini ovunque essi siano, particolarmente nelle zone di guerra”. Gli fa eco Laura Pausini: “I bambini hanno il diritto di vivere in pace, il diritto a dormire e sognare e non essere svegliati dal rumore dalle bombe e costretti a fuggire. Basta odio”.

Già in giornata erano arrivati messaggi di pace da parte di alcuni artisti: da Ermal Meta a Levante, da Sayf a Maria Antonietta e Colombre. Sul palco il tema della pace arriva prepotentemente. La cantate delle Bambole di Pezza, Martina “Cleo” Ungarelli, indossa un vestito con la scritta “Give peace a chance” (Dai alla pace una opportunità) e delle colombe ricamate con gli strass, riprendendo il titolo della celebre canzone di John Lennon e Yoko Ono del 1969. “Abbasso la guerra e le tirannie, viva la pace”, è il grido di Leo Gassmann. “Questa è per tutti i bambini silenziati dalle bombe”, è l’urlo di Ermal Meta. Dopo il Tg1 con gli aggiornamenti dall’Iran, il pubblico dell’Ariston grida “Pace, pace, pace”. “Noi abbiamo il lusso di stare qui a festeggiare una serata incredibile, non dimentichiamoci di quello che accade nel mondo”, è ancora la riflessione di Michele Bravi. Anche Malika Ayane sottolinea: “Trattatevi tutti con amore, che ce n’è bisogno”.

E’ la musica, ancora una volta, la protagonista dell’ultima serata. Si parte con Francesco Renga, si chiude con Eddie Brock. Sal Da Vinci balla con Mara Venier; Serena Brancale si emoziona, insieme alla sorella direttrice d’orchestra, cantando il brano dedicato alla madre e indossando un suo vestito. Ed è proprio la serata delle mamme: Sayf e Samuray Jay chiamano sul palco le rispettive madri. Levante incanta, Arisa emoziona; Dargen D’Amico canta scalzo.

Il superospite della serata è Andrea Bocelli che arriva all’Ariston in sella a un cavallo sulle musiche de “Il Gladiatore”. Al Festival celebra l’inizio della sua carriera, avvenuto proprio nella categoria Nuove Proposte che ha vinto nel 1994 con il brano “Il mare calmo della sera”. “Ora potrei vincere solo nelle vecchie proposte” scherza. L’Ariston gli tributa una standing ovation al termine dell’interpretazione di “Con te partirò”.

Al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini c’è anche Nino Frassica, che arriva all’Ariston sfoggiando un look che ricorda Cristiano Malgioglio, ma al contrario: ciuffo nero che spicca tra i capelli bianchi. Poi scherza e al posto di Raf lancia Lucio Corsi, che aveva conquistato il secondo posto della scorsa edizione del Festival. Infine, chiama sul palco Sandokan (ma è Gigi Rock).

Momento commovente quando 301 nomi di vittime di femminicidio vengono impressi su un maxischermo nero. In sala entra Gino Cecchettin, il padre di Giulia, la 22enne uccisa dall’ex fidanzato nel 2023. “Alle donne voglio dire che non sono sole, la loro libertà non è negoziabile”. E agli uomini “dico che stiamo facendo la guerra a un maschilismo tossico che mina la nostra vita. L’amore non urla e non ferisce. Lascia libera la vita”.

Cala il sipario sull’edizione 2026, con al timone Carlo Conti. Si apre ora la sfida chiamata De Martino. Il giovane conduttore – 36 anni – è pronto a mettersi in gioco.

(Di Serena Sartini)

[Stefano Di Martino ‘incoronato’ da Conti conduttore e direttore artistico 2027|PN_20260301_00004|gn00 sp45| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260301_022854_A23D4DCA.jpg |01/03/2026 02:29:07|Sal Da Vinci “Re” di Sanremo 2026, battuti Sayf e Ditonellapiaga|Sanremo|Spettacolo, Festival Sanremo 2023]

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