Rugby, vittoria storica dell’Italia sull’Inghilterra all’Olimpico
Roma, 7 mar. (askanews) – All’Olimpico si scrive la storia. Prima, storica vittoria dell’ItalRugby contro l’Inghilterra. Gli azzurri sfiorano il vantaggio già all’intervallo, ma subiscono un’ingenua e beffarda meta di Ruebuck oltre il 40′. All’inizio della ripresa gli ospiti allungano fino al 18-10 e Nicotera si fa ammonire. L’Italia si aggrappa al piede di Paolo Garbisi e sfrutta la doppia superiorità numerica. La meta di Marin al 72′ vale il trionfo.
L’inizio vede l’Inghilterra più aggressiva. Nei primi minuti gli ospiti spingono vicino alla linea di meta, ma l’Italia difende con ordine e riesce a liberarsi. Gli azzurri prendono fiducia con il passare dei minuti e iniziano a guadagnare campo, soprattutto sulla fascia sinistra con Monty Ioane. Al 21′ arriva il primo vantaggio italiano: Garbisi centra i pali da calcio piazzato per il 3-0.
L’Inghilterra reagisce e al 26′ trova la prima meta della partita con Tommy Freeman, lasciato libero vicino alla linea laterale dopo una rapida circolazione dell’ovale. Il calcio di trasformazione non entra e gli ospiti restano avanti solo 5-3.
L’Italia continua a costruire gioco e al 34′ arriva la prima meta azzurra. Dopo una lunga azione offensiva, Tommaso Menoncello si inserisce centralmente, rompe la linea difensiva inglese e vola indisturbato in meta. Garbisi trasforma e porta gli azzurri sul 10-5.
Quando sembra che il primo tempo possa chiudersi con l’Italia avanti, arriva però la beffa. Nei minuti di recupero una palla persa azzurra innesca il contropiede inglese: l’azione si sviluppa sulla destra e Tom Roebuck riesce a schiacciare l’ovale oltre la linea. La trasformazione di Fin Smith manda le squadre negli spogliatoi con l’Inghilterra in vantaggio 12-10.
La ripresa si apre con gli inglesi ancora in attacco. Al 45′ Smith centra i pali e allunga sul 15-10. L’Italia fatica a costruire gioco e al 53′ arriva anche il cartellino giallo per Giacomo Nicotera per un in avanti volontario: Smith trasforma il calcio di punizione e porta il punteggio sul 18-10.
Gli azzurri però non mollano. Al 57′ l’Inghilterra resta in quattordici per il giallo a Sam Underhill per un colpo alto su Danilo Fischetti. L’Italia ne approfitta subito: al 58′ Garbisi accorcia con un piazzato per il 13-18. Poco dopo, grazie a un’azione personale di Louis Lynagh che conquista un tenuto, arriva un’altra punizione: Garbisi centra i pali ancora, con l’ovale che colpisce il palo e poi entra per il 16-18.
Il momento della svolta arriva al 65′, quando l’Inghilterra resta addirittura in tredici uomini per il cartellino giallo a Maro Itoje. L’Italia spinge con la maul vicino alla linea di meta e continua a mantenere il possesso.
La pressione azzurra si concretizza al 72′. Un calcio apre lo spazio sulla sinistra per Ioane, che trova il break e serve Menoncello: il centro azzurro rompe ancora la linea difensiva inglese e libera l’ovale per Marin, che schiaccia in meta al centro dei pali. Garbisi trasforma per il 23-18.
Nel finale l’Inghilterra prova il tutto per tutto e guadagna metri negli ultimi minuti. A un minuto dalla fine però arriva il “tenuto” fischiato contro gli inglesi che consegna all’Italia il possesso decisivo. Gli azzurri gestiscono l’ovale fino allo scadere e al fischio finale dell’arbitro esplode la festa dell’Olimpico: l’Italia conquista una vittoria storica contro l’Inghilterra.

