Roma, Festival Jazz Idea Conservatorio di Musica Santa Cecilia
Roma, 8 mar. (askanews) – Dopo lo straordinario successo delle passate quattro edizioni, si inaugura oggi, con i nuovi progetti di Rita Marcotulli e del compositore e attore Jonis Bascir, uno degli appuntamenti più attesi della scena musicale romana: il Festival Jazz Idea, giunto alla sua quinta edizione. Fino al 17 maggio la manifestazione offrirà al pubblico, a ingresso gratuito, ben dodici concerti imperdibili con protagonisti grandi nomi del jazz e i talenti emersi dal Dipartimento Jazz del Conservatorio.
Come da tradizione, il festival si svolgerà la domenica alle 18 nella prestigiosa Sala Accademica del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, in via dei Greci 18, famosa per la presenza dello storico Organo Walcker-Tamburini.
Tra gli artisti in cartellone: Louis Sclavis, Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, Mike Applebaum, Daniele Roccato, Rita Marcotulli, Carla Marcotulli, Luca Aquino, Tcha Limberger, Ava Alami, Marcello Tonolo, Roberto Spadoni, Fernando Ramses Diaz, Jonis Bascir, Greg Burk, Lorenzo Tucci, Fabio Zeppetella, Chiara Orlando, e la nuova Santa Cecilia Jazz Orchestra diretta da Ettore Fioravanti.
La direzione artistica è curata ancora una volta dalla cantante Carla Marcotulli, docente di Canto Jazz presso il Conservatorio, che in tutte le cinque edizioni ha accuratamente selezionato un cartellone artistico all’insegna della qualità artistica e delle nuove idee, in un’atmosfera di scambio creativo e sperimentazione.
Masterclass Il festival conferma la sua volontà di impreziosire il programma dei concerti con l’organizzazione di Masterclass di spessore, che per l’edizione 2026 saranno condotte da Louis Sclavis, Nicola Stilo, Fiorenza Gherardi De Candei, Eugenio Renzetti. Le Masterclass sono aperte gratuitamente agli studenti del Conservatorio, e al pubblico esterno con un contributo di 20 euro. Per informazioni e iscrizioni: l.francione@conservatoriosantacecilia.it
Programma dei concerti Inaugurazione dell’edizione 2026 di Jazz Idea, oggi alle 18 con il concerto del poliedrico compositore e attore Jonis Bascir. Nato dopo il suo diploma in Jazz al Conservatorio di Santa Cecilia, il suo progetto “GezCleb” unisce riflessione teorica e urgenza, con un mix sonoro raffinato, creato da una eccellente formazione: Domenico Sanna a piano ed elettronica, Francesco Puglisi al basso e Lorenzo Tucci alla batteria. Special guest, il chitarrista Fabio Zeppetella.
A seguire, torna al festival Rita Marcotulli con il suo nuovissimo progetto “Under 29 But Me”, nato dalla sua visione multi-stilistica, dalla grande attenzione alla scena contemporanea e dalla volontà di collaborare con nuovi grandi talenti che brillano nell’attuale panorama jazz italiano. I brani sono firmati dalla Marcotulli e dalla giovane compositrice Elettra Minieri, impegnata anche a tastiere ed elettronica. Completano la formazione la straordinaria cantante di origini iraniane Ava Alami, il noto trombettista Luca Aquino, il sassofonista Andrea Cardone, il contrabbassista Damiano De Matteis e il batterista Daniele Bucci.
Domenica 22 marzo si inizia alle 18 con il quartetto guidato da Gabriel Marciano per il suo nuovo album “A Reason to Believe”: un racconto autobiografico in musica che traduce l’ultimo decennio di vita del leader tra luoghi ed esperienze significative. Nella formazione il pianista Vittorio Esposito, il contrabbassista Alessandro Vassilis Bintzios e il batterista Cesare Mangiacavallo.
A seguire, una prima assoluta che vede protagonista un duo d’eccezione: il clarinettista Louis Sclavis, uno dei musicisti di jazz più apprezzati in Europa, e Daniele Roccato, fra i contrabbassisti più conosciuti nell’ambito della musica contemporanea e della libera improvvisazione.
L’omaggio a Emily Dickinson della cantante Chiara Orlando apre i concerti di domenica 12 aprile: “Who are you?” è un album di musica originale, scritta insieme al contrabbassista Pietro Ciancaglini sulle poesie della grande autrice, interrogandosi sull’identità profonda oltre le maschere quotidiane. Nella formazione il pianista Greg Burk, il batterista Lorenzo Tucci e, special guest, il chitarrista Fabio Zeppetella.
A seguire, il Roberto Spadoni Four guidato dal noto chitarrista e compositore, che ha voluto con sé alcuni tra i più attivi musicisti della scena nazionale per un repertorio originale che spazia tra umori blues, mainstream, cool, bebop, poliritmie e polimetrie, armonie eleganti e sorprendenti, venature rock o latine: il trombettista Francesco Fratini, il contrabbassista Giulio Scianatico e il batterista Enrico Morello.
Domenica 26 aprile si apre alle 18 con “Harping on Jazz”, progetto originale che offre un inedito e raffinato sound canvas, composizioni uniche, standard e classici, ad opera di un’insolita formazione che unisce l’eleganza dell’arpa al lirismo della tromba. Protagonista è il noto trombettista e compositore statunitense Mike Applebaum, dalla prestigiosa carriera internazionale, sul palco insieme all’arpista Lucia Antonacci e al batterista Joshua Frau.
A seguire, il live dedicato al nuovo album “Travel Notes” del contrabbassista e compositore Stefano Cantarano che fonde elementi del jazz moderno con influenze provenienti da diversi generi come funk, rock, drum & bass, latin jazz. Cantarano sarà sul palco alla guida di un quartetto completato da giovani e affermati musicisti: Simone Alessandrini al sax, Dario Troisi al pianoforte e Francesco Merenda alla batteria.
La giornata di domenica 3 maggio si apre alle 18 all’insegna del jazz manouche, con il concerto “Django’s Way”. Brani originali, composizioni di Django Reinhardt, temi popolari e standard jazz eseguiti da una formazione acustica: Federico Procopio, Giuseppe Civilelli e Mauro Gregori alle chitarre, special guest il polistrumentista e cantante belga Tcha Limberger, riconosciuto come una delle figure più importanti e di spicco della musica popolare del bacino dei Carpazi.
A seguire, due tra i più illustri musicisti del panorama jazzistico italiano, Rosario Giuliani e Fabrizio Bosso, si uniscono per rendere omaggio a una delle figure più rivoluzionarie del jazz, Ornette Coleman, in occasione del decennale dalla morte. Accompagnati dal talento di Sasha Mashin alla batteria e dalla solida presenza di Giulio Scianatico al contrabbasso, il quartetto offre un tributo emozionante e intenso all’innovativo sassofonista e compositore texano.
L’ultima giornata del festival, domenica 17 maggio, si apre alle 18 con un tributo raffinato al compositore Michel Legrand e alla coppia di parolieri statunitensi Alan e Marilyn Bergman. Protagonisti di questo speciale ed evocativo omaggio Carla Marcotulli e il pianista Marcello Tonolo, che presentano il nuovo album “Legrand Romance”.
L’edizione 2026 di Jazz Idea si conclude con il concerto del pianista e compositore di origine messicana Fernando Ramsés Dìaz, sul palco con la neonata Santa Cecilia Jazz Orchestra e l’Ensemble Voci diretti da Ettore Fioravanti. Il progetto originale “¡Alegría!” è un’eclettica celebrazione dove il jazz dialoga con la musica classica, il latin e la world music, rispecchiando la formazione cosmopolita di Dìaz.
Il programma delle Masterclass Lunedì 23 marzo 11-13: Masterclass di Luis Sclavis
Venerdì 20 e 27 marzo 15-18: Masterclass di Fiorenza Gherardi De Candei “Autoproduzione e Organizzazione Professionale” in ambito musicale e culturale.
Venerdì 3 aprile 14-16: Masterclass di Eugenio Renzetti “Bruto Valerio Giannini, eroe sconosciuto tra i miti dei due mondi. Il garibaldino che contribuì alla nascita del jazz”.
Martedì 14 e venerdì 24 aprile 14-17: Masterclass di Nicola Stilo “New York – Rio De Janeiro”. Appunti di viaggio e racconti straordinari.

