Petrolio, vola oltre 110 dollari dopo attacchi a impianti in Iran
Roma, 9 mar. (askanews) – Il petrolio arriva a sfiorare i 120 dollari al barile sui mercati asiatici dopo gli attacchi condotti da Usa e Israele agli impianti petroliferi in Iran nella provincia di Alborz cui Tehran ha risposto attaccando le infrastrutture petrolifere degli altri paesi dell’area.
Per gli operatori questi sviluppi, uniti agli attacchi alle petroliere in transito nello Stretto di Hormuz, danno ormai la certezza che il mercato dovrà fare a meno per un lungo periodo almeno di parte del greggio proveniente dall’area.
Il Brent è arrivato a 119 dollari al barile segnando un progresso di quasi trenta punti percentuali per poi ritracciare intorno a 110 dollari al barile (+17%). In forte rialzo anche il benchmark americano Wti che si attesta a 104,5 dollari al barile (+14,9%).
