Bce, segnale Lagarde: faremo tutto il necessario per controllo inflazione
AskaNews
di admin Administrator  
il 10/03/2026

Bce, segnale Lagarde: faremo tutto il necessario per controllo inflazione

Roma, 10 mar. (askanews) – Netto segnale di allerta dalla Banca centrale europea, dopo la fiammata dei prezzi dell’energia innescata dal conflitto in Iran. “Faremo tutto quello che è necessario affinché l’inflazione sia sotto controllo e affinché i francesi e gli europei non subiscano aumenti dell’inflazione come quelli visti nel 2022”, ha affermato la presidente Christine Lagarde.

All’indomani dell’ultimo rally dei prezzi dell’oro nero, che è arrivato a sfiorare quota 120 dollari, salvo poi ritracciare drasticamente anche oggi, fin sotto 90 dollari, Lagarde è stata intervistata in diretta dalla radio France Inter e da altre due emittenti francesi, France 2 e TV5 Monde. Non si è voluta sbilanciare sull’ipotesi di rialzi dei tassi o sulla loro eventuale tempistica. Perché “oggi c’è una tale incertezza che sarei incapace di dirvi con precisione quello che decideremo”, ha spiegato. Ma ha lasciato un segnale molto chiaro: l’istituzione non intende ripetere il copione (e l’errore) del 2022, quando attese a reagire ai rincari dell’energia venendo poi accusata di non essersi mossa abbastanza in fretta. “Credetemi – ha detto Lagarde – prenderemo le misure necessarie per mantenere l’inflazione sotto controllo”.

“Ci sta un direttorio la settimana prossima e vi dico come cercheremo di gestire la situazione. Quello che faremo è non precipitarci su una decisione, perché c’è troppa incertezza e volatilità. Piuttosto, cercheremo di analizzare tutti gli elementi, tutti i fatti verificati. È imperativo verificare le fonti, l’autenticità dei fatti che si esaminano”. E poi “facciamo gli scenari, se il conflitto dura due mesi, se dura un anno. Se il prezzo del petrolio risale a 130 dollari, se il prezzo del gas vola come nel 2022. Si fanno delle ipotesi e si fanno degli scenari. E’ questo il lavoro che faremo e che facciamo già e che continueremo a fare fin quando durerà questa incertezza e questa volatilità”.

Lo scenario di un cambio di rotta sui tassi nell’area euro è stato alimentati dai balzi del petrolio, spingendo analisti e operatori a ipotizzare uno o due rialzo quest’anno, laddove in precedenza era atteso un lungo mantenimento dello status quo.

A Lagarde è stata anche rivolta una domanda sul rischio di “stagflazione” che è stato evocato ieri dal commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, al termine dell’Eurogruppo. “Non penso per nulla che siamo nella situazione di stagflazione”, ha detto. E’ qualcosa che si è visto “negli anni ’70, quando si è lasciato che le attese di inflazione andassero senza controllo e questo ha portato un’inflazione molto forte”. Oggi invece “tutti i banchieri centrali sono attenti” a non lasciar sfuggire di mano la situazione.

Secondo Lagarde nella crisi sull’Iran oggi “siamo in una situazione oggi molto diversa da quella del 2022” dopo l’invasione dell’Ucraina. “In particolare nel 2022 avevamo dei prezzi dell’energia aumentati molto, il petrolio Brent aveva raggiunto quasi 130 dollari”, il gas era altissimo e “oggi non siamo agli stessi livelli”.

Inoltre “nel 2022 l’inflazione era più o meno al 6%, oggi abbiamo un’inflazione che è all’1,7% nella zona euro, quindi siamo in una situazione molto più sotto controllo. L’inflazione è sotto controllo e la crescita è piuttosto resistente. E, terzo elemento molto diverso, è che nel 2022 il gas russo lo abbiamo perso irrimediabilmente e subito”. Mentre oggi “se si può arrivare a degli sforzi diplomatici sufficienti, congiunti, per una de-escalation che consenta di sbloccare il traffico nello stretto di Hormuz, allora siamo in condizioni di ripristinare una situazione che non sarà esattamente com’era prima, ma che tornerà rapidamente a livelli più ragionevoli”.

Uno dei “vantaggi” delle oscillazioni sui prezzi del petrolio “è che quando aumenta il prezzo della benzina sale”, ma poi quando il greggio ridiscende anche il prezzo alla pompa dei carburanti ridiscende. “Oggi siamo in una situazione diversa”, ha ripetuto.

[L’istituzione non vuole che si ripeta lo scenario del 2022|PN_20260310_00118|gn00 atlk in02| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260310_221439_6896768D.jpg |10/03/2026 22:14:48|Bce, segnale Lagarde: faremo tutto il necessario per controllo inflazione|Bce|Economia]