Colpita la base italiana a Erbil, i militari nel bunker. Crosetto: stanno bene. Meloni: orgogliosa di loro
Roma, 11 mar. (askanews) – Tredicesimo giorno della guerra in Iran, che infiamma tutta la regione mediorientale, la base italiana ad Erbil, nel Kurdistan iracheno, è stata colpita nella notte, i militari, rifugiati nel bunker, stanno tutti bene. “Un missile ha colpito la nostra base di Erbil. Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano. Stanno tutti bene. Sono costantemente aggiornato dal Capo di Stato Maggiore della Difesa e dal Comandante dei COVI”, ha scritto nell’immediatezza su X il ministro della Difesa Guido Crosetto in un messaggio diffuso sul profilo del ministero.
“Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. Ho appena parlato con l’Ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”. Lo ha scritto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani su X. Il comandante della base, il colonnello Stefano Pizzotti, intervistato da SkyNews24 ha successivamente confermato: “Il personale sta bene, era protetto all’interno del bunker quando è avvenuta l’esplosione, stanno tutti bene”, ha detto il colonnello, riferendo di “alcuni danni a infrastrutture e materiali”. Non è ancora chiaro se la base sia stata colpita da un missile o un drone, ha aggiunto Pizzotti, come “non è nota” l’origine dell’attacco. “Anche perché dalle otto e trenta di ieri sera siamo nei bunker”, ha proseguito Pizzotti, spiegando che “ci sono sul posto artificieri della coalizione che stanno mettendo in sicurezza l’area, prima di potervi accedere”. Gli italiani presenti a Erbil, ha ricordato il comandante, “si occupano di addestramento per le truppe locali curde, su richiesta del governo iracheno”.
“Continuo a seguire con attenzione quanto accaduto alla nostra base di Erbil, sono in costante
contatto con i ministri Tajani e Crosetto per monitorare la situazione. A nome del Governo e mio personale esprimo solidarietà e vicinanza ai nostri militari, rimasti illesi a seguito dell’attacco: l’Italia è orgogliosa del coraggio e della professionalità che mettono nel lavorare quotidianamente per la pace e la sicurezza nei molti teatri di crisi”. Così la presidente del consiglio Giorgia Meloni, su X.
L’attacco è avvenuto intorno alle 23.30, dopo una prima analisi dell’accaduto a colpire la base sembra essere stato un drone, probabilmente lanciato da una milizia filo iraniana. “Fortunatamente è stato un attacco portato con un drone, non si sa se lanciato dagli iraniani, ma forse, più probabilmente, dalle milizie filo iraniane che sono in Iraq”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato dal Tg2.
Il contingente italiano della base di Erbil “era già stato avvisato della possibilità di un attacco dalle 20.30, avevano attivato tutte le condizioni di sicurezza quindi erano entrati nelle aeree protette, per cui non c’è stato alcun danno”, ha spiegato il ministro della Difesa Guido Crosetto al Tg1. Il Ministro ha confermato che si è trattato di un attacco deliberato: “È una base Nato, e anche una base americana, per cui erano già avvenuti nei giorni scorsi dei tentativi di attacco. Abbiamo preferito lasciare in quella base il personale che è rimasto ancora in missione perché è più sicuro che non negli alberghi”. “Abbiamo fatto rientrare 102 persone in Italia e ne abbiamo scortati una quarantina in Giordania; degli attuali 142 era in fase di programmazione un rientro che non è facile perché deve avvenire via terra, probabilmente via Turchia” ha concluso Crosetto, sottolineando come il rientro sia da considerarsi temporaneo.
