Turismo, le Marche si raccontano durante la Tirreno-Adriatico 2026
AskaNews
di admin Administrator  
il 12/03/2026

Turismo, le Marche si raccontano durante la Tirreno-Adriatico 2026

Roma, 12 mar. (askanews) – Nei prossimi giorni le strade delle Marche scorreranno sugli schermi televisivi di tutto il mondo grazie alla Tirreno-Adriatico, la competizione internazionale di ciclismo su strada, conosciuta anche come “Corsa dei due mari”. I migliori ciclisti impegnati nella competizione internazionale attraverseranno il territorio marchigiano nelle ultime tre tappe dell’evento, tra il 13 e il 15 marzo. Pedaleranno dunque tra colline, borghi storici e panorami naturali, trasformando ogni giorno in un racconto in movimento del territorio marchigiano. E mentre i campioni inseguono la vittoria, si legge in una nota, milioni di telespettatori scoprono qualcosa di più di una semplice gara: una regione che sembra disegnata per essere vissuta in bicicletta.

«Le immagini televisive della Tirreno-Adriatico mostrano i nostri meravigliosi territori e ciò che possono offrire a un nuovo e crescente pubblico di viaggiatori, nazionali e internazionali, alla ricerca di destinazioni autentiche, sostenibili e variegate – spiega Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche – e la nostra regione unisce natura, cultura, qualità della vita e ospitalità diffusa, caratteristiche ideali per il turismo in bicicletta. Per questo stiamo investendo in questo settore e in un turismo a contatto con la natura, un segmento in forte crescita».

Dalle strade costiere lambite dal mare alle colline coltivate a vigneti e uliveti, fino ai silenzi dell’Appennino più profondo, le Marche offrono una straordinaria varietà di paesaggi concentrata in pochi chilometri. Proprio questa diversità le rende una destinazione sempre più apprezzata dagli amanti del cicloturismo internazionale in ogni stagione dell’anno.

Una terra da esplorare lentamente, con possibilità per bici da strada, mountain bike o gravel: strade panoramiche, traffico limitato.

Ciclovia Adriatica: borghi senza tempo e scorci autentici. Qui labicicletta non è soltanto sport, ma una vera esperienza di viaggio: pedalare significa attraversare città d’arte, fermarsi nelle piazze dei piccoli borghi, scoprire tradizioni enogastronomiche e vivere un’Italia più intima e meno affollata. Dai percorsi costieri alle strade che attraversano borghi e campagne, fino ai tracciati immersi nei parchi naturali, la regione offre itinerari adatti sia a ciclisti esperti sia a cicloturisti e famiglie.

Tra i tanti presenti sul territorio, spiccano alcuni itinerari particolarmente amati dai ciclisti.

Certamente la Ciclovia delle Abbazie è una proposta di altissimo livello grazie a un percorso di 69 km su ciclabili che rappresenta un viaggio nell’eredità dell’architettura romanica, immerso in uno scenario di devozione religiosa e bellezza naturale. La ciclovia segue il corso del fiume Chienti e conduce verso l’entroterra alla scoperta delle abbazie più importanti della zona.

Non meno suggestiva è la Ciclovia Adriatica, che attraversa la regione da nord a sud regalando un itinerario tra mare e colline marchigiane: da un lato le spiagge dell’Adriatico, dall’altro un paesaggio collinare che si apre come un quadro dipinto.

A questi si aggiunge la Ciclo Appenninica Alte Marche, un itinerario di circa 200 km che attraversa il cuore delle Alte Marche, un territorio ricco di cultura, storia, tradizioni e creatività, toccando nove comuni: Acqualagna, Apecchio, Arcevia, Cagli, Cantiano, Frontone, Piobbico, Sassoferrato e Serra Sant’Abbondio.

Per gli amanti della mountain bike, il Grande Anello dei Sibillini, un percorso di circa 180 km che abbraccia l’intera catena montuosa, offre l’opportunità di scoprire alcuni degli scenari più suggestivi del Parco. L’itinerario si sviluppa principalmente su strade forestali e, in alcuni tratti, su strade asfaltate secondarie a basso traffico. Le tappe possono essere scelte in base al livello di preparazione e alle preferenze dei ciclisti.

Grande Anello dei Sibillini

Accanto allo sviluppo dei percorsi, cresce anche una rete sempre più ampia di realtà e operatori che collaborano per rendere la destinazione accogliente per i cicloturisti: strutture ricettive bike friendly, guide specializzate, servizi di noleggio e assistenza, associazioni sportive e amministrazioni locali impegnate nella promozione della mobilità dolce e del turismo sostenibile. Un sistema diffuso che rende l’esperienza in bicicletta sempre più accessibile e organizzata per i visitatori italiani e stranieri.

Il grande ciclismo tornerà inoltre protagonista nella regione a maggio, con l’arrivo dell’ottava tappa del Giro d’Italia a Fermo, sabato 16 maggio 2026.

«La regione ospiterà l’arrivo di una frazione della competizione a tappe più importante del panorama nazionale, capace di generare un significativo movimento di persone, un importante indotto economico e una ampia visibilità internazionale – dichiara Marina Santucci, Direttrice ATIM, Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione delle Marche – in tal senso, puntando sul ciclismo, dalla sua massima espressione agonistica alle proposte di itinerari cicloturistici, le Marche rafforzano il proprio posizionamento internazionale e si affermano sempre più tra le destinazioni emergenti europee per chi vede nella bicicletta una nuova dimensione del viaggio».

La scelta di Regione Marche di affiancare gli eventi di RCS Sport non è casuale, ma legata al forte respiro internazionale delle manifestazioni. La Tirreno-Adriatico garantisce una forte visibilità internazionale ai territori coinvolti, con oltre 170 media accreditati e 13.000 articoli online in 69 Paesi. I vari network televisivi garantiscono 2.843 ore di copertura con 36 milioni di spettatori, raggiungendo i 5 continenti e generando un ritorno economico mediatico stimato in 4,7 milioni di euro. E Il Giro d’Italia, uno degli eventi sportivi più importanti al mondo, rappresenta una piattaforma di promozione territoriale di grande valore: la produzione televisiva raggiunge 200 Paesi, con 20.764 ore di trasmissione e oltre 700 milioni di spettatori nel mondo. E a questi si aggiungono anche 221 milioni di visualizzazioni sul sito ufficiale e una community social di 5 milioni di utenti, con 223 milioni di net reach. Secondo uno studio dell’Osservatorio sullo Sport System di Banca Ifis, il Giro genera inoltre 2 miliardi di euro di indotto nei territori attraversati, di cui 600 milioni di impatto economico immediato legato alla spesa dei turisti sportivi.

[Dove oggi corrono i campioni, domani pedalano i cicloturisti|PN_20260312_00122|gn00 sp20 sp53 rg11| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260312_184727_1E706A10.jpg |12/03/2026 18:47:39|Turismo, le Marche si raccontano durante la Tirreno-Adriatico 2026|Marche|Cronaca, Sociale]

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