Dov’è Mojtaba Khamenei? Unica certezza: l’assenza
Roma, 16 mar. (askanews) – A più di due settimane dai primi attacchi israelo-americani sull’Iran, è avvolto nel mistero il destino di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema iraniana. Alle voci di un ferimento, gravissimo o no a seconda delle fonti, si aggiungono “rumors” su un trasferimento a Mosca per essere curato e altri sulla sua morte.
Il nuovo leader, 56 anni, è praticamente scomparso dalla scena pubblica dopo l’ondata iniziale di attacchi del 28 febbraio, in cui è stato ucciso suo padre, l’ayatollah Ali Khamenei. Da allora, è stato letto dalla televisione di stato giovedì scorso un suo messaggio, in cui promette di “vendicare il sangue degli iraniani”. E le voci si sono moltiplicate.
Secondo la versione ufficiale di Teheran,Mojtaba Khamenei sarebbe rimasto leggermente ferito nei primi bombardamenti, ma verserebbe “in buona salute e pienamente in controllo della situazione”.
Il tabloid britannico The Sun è stato il primo a citare fonti (non verificate) per sostenere che Khamenei sarebbe gravemente ferito e addirittura in coma dopo aver perso una gamba e aver riportato seri danni ad organi interni. Al momento non esistono conferme indipendenti di queste informazioni, che intanto hanno fatto il giro del mondo.
Secondo il quotidiano kuwaitiano Al-Jarida, Khamenei sarebbe stato evacuato segretamente dall’Iran a bordo di un aereo militare russo e trasportato a Mosca per un’operazione chirurgica. Anche questa ricostruzione, basata su fonti anonime vicine alla leadership iraniana, non è stata confermata.
L’assenza prolungata del leader alimenta le speculazioni e lo stesso presidente Donald Trump ha dichiarato di non sapere nemmeno se Khamenei sia ancora vivo. Il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sostenuto che il leader iraniano sarebbe “ferito e probabilmente sfigurato”.
Alcuni analisti sostengono che il silenzio potrebbe essere anche una scelta deliberata: evitare apparizioni pubbliche servirebbe a non rivelare la posizione di Khamenei, che sarebbe uno dei principali obiettivi dei servizi israeliani e americani, e a confondere il nemico.
L’unico dato certo resta per ora dunque la sua assenza. Anche Israele non sembra avere informazioni sufficienti a chiarire per ora il mistero.

