Consiglio Aosta, Rocco: «Nessun bambino mai stato senza mensa scolastica e mai lo sarà»
comuni
di Alessandro Bianchet  
il 18/03/2026

Consiglio Aosta, Rocco: «Nessun bambino mai stato senza mensa scolastica e mai lo sarà»

Il sindaco di Aosta ha rispedito al mittente la mozione di Giuseppe Manuel Cipollone di Fratelli d'Italia, che chiedeva di apportare modifiche al nuovo regolamento delle entrate, per evitare che qualche bambino potesse rimanere escluso dalla mensa. Gheller: «I Comuni della Valle d'Aosta lo prevedono già, discussione inutile»

«Nessun bambino è mai stato senza cibo o non ha potuto accedere alla mensa scolastica e questo mai accadrà».

Il sindaco di Aosta, Raffaele Rocco, prova a rassicurare tutti e in particolare Giuseppe Manuel Cipollone di Fratelli d’Italia, che nell’ultimo consiglio comunale ha portato all’attenzione una presunta mancanza nel nuovo regolamento delle entrate del Comune, la quale rischierebbe di escludere i bambini di famiglie (anche anagrafiche) con debiti pendenti nei confronti dell’amministrazione dal servizio di mensa scolastica.

Mensa scolastica, la mozione

La questione riguardante la mensa scolastica, già anticipata in un comunicato di Fratelli d’Italia, è stata portata in aula dal consigliere Cipollone, che in una mozione (rispedita al mittente nonostante il tentativo di emendamento) ha definito come «importante e apprezzabile» lo sforzo fatto per il nuovo regolamento delle entrate, approvato nel dicembre 2025, ma ha poi sollevato il problema.

«Il nuovo regolamento, all’articolo 17, prevede che l’ammissione ai servizi comunali, l’assegnazione di benefici economici e la concessione all’utilizzo di beni comunali siano subordinate alla verifica di inesistenza di debiti pendenti nei confronti dell’amministrazione comunale – ha spiegato nell’illustrazione -. L’articolo in questione prende in considerazione tutele per situazioni di disagio in qualche modo segnalate, in carico ai servizi sociali, ma voglio sensibilizzare su altre situazioni».

Situazioni che possono capitare a tutti.

«Vorrei lavorare in maniera preventiva e contemplare altre difficoltà economiche di persone che non fanno riferimento ai servizi sociali e quindi non sono segnalate come gravi, ma che temporaneamente possono avere delle difficoltà – ha aggiunto Cipollone -. Ovviamente, tutto questo, laddove la persona continui a pagare la mensa in base alle proprie disponibilità, ma anche su queso si potrebbe discutere. Vorrei solo evitare il liberi tutti».

Cipollone ha precisato poi un punto.

«La mensa non figura tra i servizi esplicitamente esenti da questa condizione, dove esiste solamente il primo seppellimento – ha concluso -. Purtroppo, da come è steso il regolamento, non è escludibile che il servizio mensa possa essere sospeso. Credo che nessuno voglia colpire i minori per colpe che non hanno».

Il sindaco: «Nessuno escluso dalla mensa»

Ha voluto ovviamente rassicurare il sindaco Raffaele Rocco.

«Già durante la discussione sul regolamento dichiarai che la mensa sarebbe stata sempre e comunque tutelata e che le difficoltà interpretative sarebbero state risolte con delle linee guida – ha sottolineato il primo cittadino -. L’articolo 17 comma 9 disciplina già le situazione di grave disagio e per il resto il chiarimento degli uffici è già in corso. Quando approderemo in commissione, vedrete che abbiamo adempiuto a quanto richiesto e chiarito il tutto».

Raffaele Rocco ha voluto ribadire la questione.

«Non è intenzione di nessuno lasciare bambini senza cibo o non accettarli in mensa – ha concluso -. Non mi risulta che qualche bimbo sia mai stato lasciato senza cibo e direi che questo non accadrà mai».

Mensa: il caso mozione

Giuseppe Manuel Cipollone ha provato a emendare, con la minoranza, la mozione, ma il sindaco ha ribadito la richiesta del ritiro.

«Ho già preso l’impegno due volte – ha concluso Rocco -, ma i bambini hanno sempre diritto alla mensa; se non è chiaro lo ribadiremo e non ha senso approvare una mozione su quanto già detto».

«A casa mia gli impegni si fanno scritti – ha ribattuto ancora una volta Cipollone -. Abbiamo fatto ogni sforzo per fare un testo condiviso, ma non è stato fatto mezzo passo in avanti dalle forze progressiste e a oggi non c’è alcun impegno. L’intenzione era fare qualcosa insieme, ma ora la smetterò di fare il cerchio-bottista. Il problema sono questo regolamento e il contesto cambiato, dovevamo fare prevenzione».

Ha chiuso il discorso l’assessore alle Politiche sociali, Marco Gheller.

«I Comuni della Valle d’Aosta prevedono già che i bambini non siano esclusi – ha detto -. Come possiamo fare a migliorare? La soluzione si chiama stato sociale. Se una famiglia ha problemi economici gli assistenti sociali intervengono e danno delle risposte. Capiamo che dal punto di vista mediatico il suo sarebbe stato un capolavoro, ma il problema non esiste».

(al.bi.)

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