Referendum, Conte in piazza del Popolo: vogliono assoggettare magistratura al governo
Roma, 18 mar. (askanews) – “Noi dobbiamo rispondere al governo attuale, alle forze di maggioranza, che noi non ci caschiamo, che gli errori giudiziari non hanno nulla a che vedere con questa riforma. Gli errori giudiziari ci sono sempre stati dalla notte dei tempi, da quando il popolo è stato chiamato a decidere tra Gesù e Barabba e ci saranno perché comunque sono fisiologici quando giudicano degli esseri umani. Ma abbiamo un sistema ipergarantista con successive impugnazioni e abbiamo i principi del giusto processo ed è a quello che dobbiamo attenerci. Invece non consentiremo che attraverso il tecnicismi vari, attraverso lo specchietto delle allodole del rito accusatorio, della parità di armi, si voglia invece assoggettare la magistratura al controllo del governo di turno”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, intervenendo a Roma, in piazza del Popolo, dal palco della manifestazione del No al referendum costituzionale sulla giustizia.
“Nordio lo ha detto in un’intervista al Corriere della Sera, lo ha scritto nel suo libro, dice: ‘Non comprendo perché l’opposizione non sia così avveduta, così intelligente da capire che questa riforma potrà giovare anche a loro se andranno al governo’. Io rispondo, caro ministro, noi al governo ci andremo, ma a questa riforma diciamo no. E lavoreremo tutti insieme per migliorare il servizio giustizia, ma a favore dei cittadini, non di voi che volete stare lì senza controlli”, ha concluso l’ex premier.
