Navigare verso il benessere: 15 giovani a bordo del veliero Nave Italia per battere le dipendenze
Nave Italia
Sanità, Sociale
di Danila Chenal  
il 19/03/2026

Navigare verso il benessere: 15 giovani a bordo del veliero Nave Italia per battere le dipendenze

I partecipanti - tra i 18 e i 35 anni - si imbarcheranno dal 12 al 16 maggio per un viaggio da Gaeta a Vibo Marina in compagnia di due psicologi e psicoterapeuti della Cooperativa La Sorgente per un supporto educativo e terapeutico

Navigare verso il benessere: 15 giovani a bordo del veliero Nave Italia per battere le dipendenze.

I partecipanti – tra i 18 e i 35 anni – si imbarcheranno dal 12 al 16 maggio per un viaggio da Gaeta a Vibo Marina in compagnia di due psicologi e psicoterapeuti della Cooperativa La Sorgente per un supporto educativo e terapeutico.

“Navigare verso il benessere: un viaggio di crescita e resilienza” del Servizio per le Dipendenze Patologiche (Ser.D.) è stato selezionato tra i progetti vincitori della campagna nazionale 2026 della Fondazione Tender To Nave Italia ETS.

A bordo

La vita di bordo, in compagnia dell’equipaggio della Marina Militare e dello staff scientifico della Fondazione Tender to Nave Italia, diventerà un’esperienza concreta di responsabilità, collaborazione e crescita personale, immersa nello scenario del mare aperto.

Il progetto fa parte delle iniziative che la Regione VdA ha approvato e finanziato, per il biennio 2025-2026 e nasce dalla collaborazione tra l’Azienda Usl e l’assessorato Politiche giovanili con il coinvolgimento della Cooperativa La Sorgente.

Le dichiarazioni

«Questo progetto rappresenta un’opportunità straordinaria per i nostri giovani – dichiara Gerardo Di Carlo, direttore del Ser.D -. La navigazione, sin dai primordi della civiltà, ha rappresentato una spinta all’esplorazione del mondo e ha alimentato miti e grandi narrazioni. Trovarsi in mare aperto, osservare la meravigliosa fauna marina e imparare da marinai esperti i rudimenti della navigazione collaborativa non ha solo finalità formative e terapeutiche per persone spesso chiuse nel proprio doloroso isolamento, ma rappresenta un’esperienza memorabile e potenzialmente trasformativa».

Il percorso

Il percorso adotta un approccio multidisciplinare che integra terapia individuale e di gruppo, strumenti psicologici, laboratori narrativi e attività fisica, secondo una metodologia articolata in tre fasi ispirata a buone pratiche nazionali e internazionali.

Prima fase

La prima fase, preparatoria, si svolge a terra ed è dedicata alla costruzione del gruppo e alla definizione degli obiettivi personali.

I giovani selezionati stanno partecipando a un corso di mini trekking con le guide dell’Asd Tracce Alpine, che include ciaspolate notturne, attività di orientamento con bussola e mappa, trekking con momenti di riflessione e meditazione, laboratori manuali per la costruzione di zaini o strumenti da escursionismo, un’uscita dedicata alla sicurezza in montagna e la realizzazione di un diario di bordo.

Queste attività hanno un forte valore simbolico: favoriscono lo sviluppo della fiducia in se stessi, delle capacità decisionali, della collaborazione nel gruppo e della consapevolezza emotiva, aiutando i partecipanti a valorizzare le proprie risorse interiori nel percorso di recupero.

Seconda fase

La seconda fase prevede l’imbarco: la vita di bordo diventerà un’esperienza concreta di responsabilità, collaborazione e crescita personale, immersa nello scenario del mare aperto.

Terza fase

Dopo la navigazione, la terza fase sarà dedicata al rientro e alla rielaborazione dell’esperienza, con l’obiettivo di consolidare nella vita quotidiana le competenze e le consapevolezze maturate durante il percorso.

(re.aostanews.it)

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