Consiglio regionale VdA, il ricordo di Umberto Bossi e il raddoppio del tunnel del Monte Bianco
L'ingresso lato Courmayeur del tunnel del Monte Bianco
Politica
di Cinzia Timpano  
il 25/03/2026

Consiglio regionale VdA, il ricordo di Umberto Bossi e il raddoppio del tunnel del Monte Bianco

È iniziata la lunga discussione sul disegno di legge che riorganizza il Corpo Forestale

Consiglio regionale VdA, il ricordo di Umberto Bossi e il raddoppio del tunnel del Monte Bianco.

Temi à la une per le comunicazioni del Consiglio regionale i cui lavori si sono aperti stamattina.

Il tunnel del Monte Bianco, la gestione dell’acqua pubblica e il ricordo di Umberto Bossi hanno occupato la prima ora di lavori dopo l’avvìo della discussione sul disegno di legge che riorganizza il Corpo Forestale.

Il presidente del Consiglio regionale Stefano Aggravi ha ricordato il rogo del tunnel, 27 anni fa, ricordando le vittime e ha anche ricordato la Giornata mondiale dell’acqua celebrata domenica 22 marzo.

Manfrin ricorda Umberto Bossi

Il consigliere Andrea Manfrin

Di «uomo che con le sue idee e posizioni riuscì a portare una idea nuova nella politica» ha parlato il consigliere della Lega Andrea Manfrin che ha ricordato la prima volta che in tv vide Bossi. Era il 1997 e i genitori non gli permisero di partecipare al comizio in piazza Chanoux per il rischio di tafferugli.
Manfrin ha ricordato un altro incontro, quando era all’ultimo anno delle medie e riuscì a entrare in contatto con il Senatùr, che lo incoraggiò. Manfrin infine ha ricordato un comizio a Milano, l’anno successivo nel quale Bossi esternava i suoi dubbi sull’Europa: «l’Italia non avrà più leva monetaria, avrà solo leva fiscale» e parlò di Europa come di «un mostro che non genera democrazia» ha ricordato Manfrin, ricordando la sua prima tessera della Lega, mostrandola all’Aula e ricordando come «Umberto Bossi ha il merito di aver portato l’istanza del Federalismo e dell’autonomia dei territori e per questo non possiamo che esserne grati».

Campotaro: «acqua scelta sociale e culturale»

Il consigliere Andrea Campotaro

Il consigliere di Avs Andrea Campotaro ha parlato di acqua, offrendo la sua riflessione sul cambiamento climatico.

«Non siamo più a chiederci se esiste il cambiamento climatico, siamo in grado di affrontarlo? Spesso parliamo di quanta acqua abbiamo, ma non di che acqua abbiamo – ha rilevato Campotaro -. Spesso si registrano contaminazioni da arsenico e nichel. L’acqua è un bene comune, è una responsabilità collettiva ma è anche un indicatore di come ci prendiamo cura del territorio. L’acqua è una scelta sociale e culturale» ha concluso.

Marquis ricorda Bossi

Il consigliere Pierluigi Marquis

A nome del gruppo di Forza Italia, il consigliere Pierluigi Marquis ha espresso «rispetto per la figura di un uomo che ha segnato la storia politica del Paese e che ha esaltato il Federalismo, valore che condividiamo nel nostro indirizzo politico».

L’assessore all’Ambiente Sapinet ricorda il PTA

L’assessore al Territorio e Ambiente Davide Sapinet ha parlato di acqua come «fonte

L’assessore all’Ambiente Davide Sapinet

di uguaglianza» e ha ricordato «l’approvazione, lo scorso luglio, del Piano di Tutela delle acque, fondamentale per una gestione dell’acqua più efficace».

Sapinet ha ricordato la riunione del Comitato di pilotaggio, lo scorso 10 marzo che ha posto l’accento su acqua potabile, acqua per l’irrigazione, settore idroelettrico e gestione del territorio in un mondo si evolve rapidamente».

Marco Carrel insiste su raddoppio del tunnel e norma di attuazione

«Non si può non parlare di acqua, di energia pulita, del nostro oro blu – ha detto il consigliere di Pour l’Autonomie Marco Carrel -.

Il consigliere Marco Carrel

Guardiamo all’acqua come risorsa scarsa, calando il ragionamento in un’ottica federalista, autonomista, guardando a ciò che possiamo fare. Dobbiamo risolvere la questione della norma di attuazione, non possiamo parlare di acqua senza affrontare questo tema. Ricordare quanto accaduto in quel tragico 24 marzo 1999 non può che farci riflettere sulla reale valenza transfrontaliera che valica gli interessi del Consiglio e della Comunità e che ci deve, per ragioni di sicurezza, far affrontare il tema del raddoppio. Dobbiamo insistere politicamente sul raddoppio, per permetterci di parlare di sicurezza e di centralità della nostra regione».

Carrel ha infine ricordato Umberto Bossi, «persona eccentrica, colorita nei modi di esporsi che aveva passione e voglia di federalismo reale, e insieme volontà di difendere le comunità».

Minelli ribadisce il no all’ipotesi raddoppio del tunnel del Monte Bianco

La consigliera Chiara Minelli

«Evitiamo il rilievo spropositato dato alle ricadute economiche e quella tragedia per chiedere il raddoppio – ha detto la consigliera di Avs Chiara Minelli, secondo la quale, «la chiusura tra 1999 e 2001 non ha prodotto effetti catastrofici, i 3 rapporti interreg tra 2000 e 2001 non evidenziano crollo del Pil ma evidenziano il miglioramento condizioni ambientali e la capacità di resilienza delle comunità».

Secondo Minelli, «la sicurezza è un tema che sta a cuore a tutti ma che si persegue riducendo il numero dei mezzi pesanti; il traffico dei tir rappresenta un rischio costante e incentivarne il passaggio attraverso le Alpi va nella direzione opposta a ciò che chiede l’Europa che vuole il traffico su rotaia. Il raddoppio non aumenta la sicurezza ma potrebbe aumentare traffico e rischi. Da ciò che è successo dovremmo trarre insegnamenti coerenti e cioè investire sulla sicurezza e ridurre i fattori di rischio».

Lattanzi insiste sulla necessità del raddoppio

Il consigliere Massimo Lattanzi

Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Lattanzi, «è palese che quel tunnel è fuori dal tempo e dello spazio e ha necessità di essere raddoppiato. Lo chiede un’Europa dei popoli e qui il ricordo di Umberto Bossi si innesta spontaneo – ha detto Lattanzi, lui che è stato un innovatore della politica, che ha portato all’attenzione nazionale il tema del federalismo che ancora qui è un grande incompiuto. Non può esiste una nazione senza regioni così come non esiste un’Europa senza regioni».

La riflessione di Lattanzi si è spostata sul tema acqua. «L’Italia è il paese in Europa che consuma più acqua in bottiglia, pur avendo la migliore acqua in termini di qualità. Rivolgo un invito a bere più acqua del rubinetto e ringrazio Bim, Sev e le comunità montane per aver difeso questo bene comune».

Marco Vierin quasi irrinunciabile il raddoppio

Il consigliere Marco Viérin

Il consigliere Marco Viérin ha ricordato le vittime del rogo del tunnel e ha definito «quasi irrinunciabile» il raddoppio della galleria. Sul tema acqua,«per migliorare la gestione dell’acqua è importante adottare comportamenti più virtuosi ma anche guardare, in quanto Regione autonoma, alle esigenze dei valdostani» ha detto Viérin.
Ha ricordato il Senatur, «non solo leader di partito, ma uomo che ha scosso la politica nazionale, lavorando sul federalismo».

(cinzia timpano)

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