Consiglio Valle: il riordino del Corpo forestale all’attenzione dell’aula
Un mezzo della Forestale (Foto Stopdown Studio)
Politica, Sicurezza
di Danila Chenal  
il 25/03/2026

Consiglio Valle: il riordino del Corpo forestale all’attenzione dell’aula

Per il relatore della legge «la creazione di un comparto autonomo consente di valorizzare con maggiore efficacia le peculiarità del Corpo»

Consiglio Valle: il riordino del Corpo forestale all’attenzione dell’aula.  A illustrare il disegno di legge il consigliere unionista Michel Martinet.

«Questo disegno di legge – ha detto il consigliere Martinet – nasce dall’esigenza di dotare il Corpo forestale della Valle d’Aosta di un quadro normativo organico e moderno, capace di rifletterne l’evoluzione e di rispondere alle sfide poste dalla legge regionale n. 3 del 2024, che ha istituito il comparto autonomo “Sicurezza e Soccorso Valle d’Aosta».

La creazione di un comparto autonomo consente di valorizzare con maggiore efficacia le peculiarità del Corpo valdostano dei vigili del fuoco e del Corpo forestale, in considerazione del ruolo centrale che svolgono anche nell’ambito della protezione civile.

Il testo arriva in aula al termine di un lungo confronto con le organizzazioni sindacali, avviato nella precedente legislatura, con l’obiettivo di avvicinare vigili del fuoco e forestali ai modelli nazionali.

«La revisione è stata complessa – ha proseguito Martinet – anche a seguito dell’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’arma dei carabinieri, che ha orientato il riferimento verso le forze di polizia a ordinamento civile, in particolare la Polizia di Stato. In questo quadro, la riforma punta a creare le condizioni per allineare anche sul piano previdenziale i forestali valdostani agli omologhi della polizia di Stato, tenendo conto delle specificità e delle funzioni svolte, soprattutto in materia di pubblica sicurezza e polizia giudiziaria».

Corpo tecnico

«Dal punto di vista generale – ha aggiunto -, rispetto alla norma vigente, viene confermata al Corpo forestale l’attribuzione di compiti tecnici di prevenzione, sorveglianza, valorizzazione e tutela del patrimonio forestale e montano. Viene perciò ribadito che il Corpo forestale è un corpo tecnico, con funzioni di polizia, e non un corpo di polizia con funzioni tecniche, proprio a sottolineare le caratteristiche di una struttura regionale che ha ampie competenze tecniche nelle zone rurali e montane, che può svolgere le sue attribuzioni ed esercitare attività di polizia giudiziaria, quindi è bene sottolineare questa peculiarità».

Norma di rilievo

«Si tratta di un intervento normativo di grande rilievo, che coniuga la tutela del patrimonio ambientale con il riconoscimento delle specificità territoriali e istituzionali della nostra Regione – ha concluso Martinet -. Il testo si distingue per l’attenzione al contesto alpino valdostano, caratterizzato da fragilità ambientali da preservare in un equilibrio tra attività umane e natura. Il provvedimento valorizza l’autonomia speciale della Regione e rafforza la capacità di adottare strumenti normativi coerenti con le esigenze del territorio e delle comunità locali. Non è solo un aggiornamento ordinamentale, ma un atto politico significativo che riafferma il ruolo della Regione nella tutela delle risorse naturali e del paesaggio valdostano. Si tratta inoltre di uno strumento che valorizza il Corpo forestale della Valle d’Aosta, riconoscendone il ruolo e il prestigio»

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