Consiglio Valle: sul riordino del Corpo forestale maggioranza e opposizioni alla ricerca di una conciliazione
Per le opposizioni il testo è condivisibile ma vanno colmate alcune lacune tecniche e presentano una cinquantina di emendamenti
Consiglio Valle: sul riordino del Corpo forestale maggioranza e opposizioni alla ricerca di una conciliazione.
Per le opposizioni il testo è condivisibile ma vanno colmate alcune lacune tecniche e presentano una cinquantina di emendamenti.
Avs legge più chiara e condivisa
Per la capogruppo di Avs Chiara Minelli «il problema principale del disegno di legge è che non chiarisce il profilo del Corpo forestale, anzi in alcuni passaggi lo indebolisce. È stato detto molto sull’aspetto tecnico, riteniamo sia una lettura parziale e riduttiva. Il Corpo forestale non è soggetto tecnico, è presidio del territorio con funzioni di polizia giudiziaria a competenza piena, non si occupa solo di reati ambientali. Un punto critico riguarda la gestione degli incendi boschivi: come evidenziato nella lettera dei sottufficiali, il riferimento alle infrastrutture rischia di creare confusione e limitare l’ambito di intervento, complicando la catena decisionale e incidendo su tempestività ed efficacia».
«Critico è anche il punto sull’introduzione dei funzionari forestali: la novità non è accompagnata da una definizione chiara di compiti, competenze e requisiti, rischiando di creare ruoli deboli. Gli emendamenti presentati, già bocciati in Commissione e ora riproposti, non sono certo ostruzionistici, ma proposte puntuali per migliorare il testo. La legge contiene vari elementi positivi che condividiamo, ma potrebbe essere più chiara, coraggiosa e condivisa» ha concluso.
Lega, lacune da colmare
Il capogruppo della Lega Andrea Manfrin ha chiarito: «Il nostro giudizio sulla proposta di legge è complessivamente positivo, non su tutti aspetti. Il Corpo forestale è presidio irrinunciabile del territorio, raggiunge i luoghi più remoti.Il testo rappresenta un passo avanti, ma le sfide ambientali si sono moltiplicate e l’aggiornamento era necessario. Nel testo ci sono lacune che non ci sembrano trascurabili, abbiamo proposto 22 emendamenti che non sono opposizione ideologiche né contrapposizione ideologica di principio, ma contributi tecnici migliorativi per una legge solida e duratura».
«Tra i punti principali: il rafforzamento delle unità specialistiche, parametri chiari e trasparenti per le progressioni di carriera, maggiori tutele per chi opera in attività investigative e più flessibilità operativa sul territorio, accesso agli stessi percorsi formativi degli omologhi nazionali. Con queste correzioni, il testo può diventare una legge solida, moderna e all’altezza delle sfide ambientali e di sicurezza che il Corpo è chiamato ad affrontare. Per questo, qualora gli emendamenti principali vengano accolti, il nostro voto sul provvedimento sarà favorevole» ha puntualizzato.
Uv, prevenzione e non repressione
Nell’intervenire il consigliere unionista Corrado Jordan ha sottolineato: «Il Corpo forestale riveste un ruolo cruciale per un territorio di montagna quale è il nostro. Il suo ruolo deve essere sempre più preventivo e non solo repressivo. I forestali non devono essere percepiti come controllori ma come tutori del territorio. Con questa legge vogliamo valorizzare una struttura che è solidamente e strutturalmente incardinata nell’amministrazione regionale, così come lo sono i vigili del fuoco: il Corpo forestale è e deve restare un braccio operativo della Regione, non un’entità scollegata».
FdI, funzioni definite in modo rigoroso
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Alberto Zucchi ha puntualizzato: «Affrontiamo, oggi, un tema rilevante e strategico per la nostra Regione. Non siamo contrari all’impianto della legge nel suo insieme ma riteniamo che debba essere costruito su basi gIuridiche solide. Le funzioni devono essere definite in maniera rigorosa. Il disegno di legge attribuisce al Corpo competenze che si collocano, almeno in parte, in un ambito riservato allo Stato dall’articolo 117 della Costituzione. È quindi necessario un intervento chiarificatore, per evitare ambiguità e possibili profili di incostituzionalità».
«Non è condivisibile l’estensione dei compiti del Corpo rimessi alla discrezionalità della giunta. Il nostro approccio è costruttivo. Quando si parla di un Corpo con funzioni di Polizia giudiziaria non si possono lasciare zone grigie. Abbiamo presentato 18 emendamenti mirati, con l’obiettivo di rafforzare la coerenza costituzionale, chiarire i limiti delle funzioni di pubblica sicurezza e garantire una base normativa più solida e tutelante per operatori e cittadini» ha aggiunto.
Pd-Fp, criticità da risolvere
Per il capogruppo di Pd-Fp Fulvio Centoz: «Oggi affrontiamo il riordino del Corpo forestale il cui testo abbiamo studiato a fondo. Riconosciamo a questo disegno di legge un impianto solido, che condividiamo nelle sue linee fondamentali. Il passaggio al regime pubblicistico è necessario. L’ordinamento professionale è coerente con il modello delle Forze di polizia a ordinamento civile. L’obiettivo dell’equiparazione previdenziale è giusto e condiviso. Il lavoro svolto in commissione ha migliorato il testo in diversi punti».
«Segnaliamo criticità puntuali – ha proseguito Centoz – su cui presentiamo proposte concrete: un termine più ragionevole per il personale distaccato alla Procura, una clausola di salvaguardia per la copertura del vertice del Corpo, e un ordine del giorno che chiede alla Giunta di rendere conto dei propri impegni programmatici sulla norma di attuazione pensionistica. Il nostro giudizio finale lo esprimeremo nella dichiarazione di voto, alla luce della discussione che si svolgerà e delle risposte che riceveremo sulle nostre proposte. Ma sia chiaro sin da ora: il nostro giudizio non riguarderà solo il merito della legge. Riguarderà anche il modo in cui questa assemblea avrà dimostrato — o mancato di dimostrare — di saper lavorare insieme quando le condizioni per farlo esistono».
Adc, sì ai contenuti ma no al metodo
Marco Carrel, Autonomisti di centro, contesta il metodo non i contenuti: «le ultime modifiche al testo non sono state condivise con i sindacati. A fronte delle domande precise delle opposizioni la maggioranza ha depositato a raffica una serie di emendamenti. Non posso non citare la chiusura totale delle forze di governo verso gli emendamenti presentati dalle opposizioni. Ci troviamo di fronte a un percorso segnato da passi indietro, modifiche tecniche senza spiegazioni politiche e un ritorno, di fatto, alla versione originaria, segno di una evidente mancanza di visione».
FI, divisa sinonimo di sicurezza
Per il consigliere di Forza Italia Marco Sorbara: «Stiamo facendo una politica chiara. Il Corpo forestale arriva là, in alta montagna, dove altre forze non arrivano. La loro divisa rappresenta sicurezza e tutela di un territorio fragile. La legge è importante per i cittadini perché nasce da un esigenza reale del nostro territorio. Abbiamo costruito un impianto normativo solido. Non abbiamo dato nulla per scontato».
«Abbiamo lavorato per migliorare l’organizzazione -ha aggiunto -, le condizioni operative e l’efficacia degli interventi, costruendo una visione moderna del Corpo. Non è il frutto di un accordo politico, ma di ascolto, esperienza e confronto, perché intervenire su un presidio così importante richiede rispetto per le istituzioni e per chi lavora ogni giorno sul territorio. Il Corpo forestale è centrale per la nostra Valle: controllo, prevenzione, educazione, presidio sociale e riferimento umano. Difendere il territorio significa difendere identità, economia, turismo, modo di vivere e futuro dei nostri figli».
(da.ch.)
