Televisione: castello Gamba primo ad avere l’ascensore su Rai 3 domenica 29 marzo
Acampa nel nuovo servizio di O Anche No, in onda domenica 29 Marzo alle 10.15 circa su Rai 3 e in replica lunedì 30 notte intorno all’1
Televisione: castello Gamba primo ad avere l’ascensore su Rai 3 domenica 29 marzo.
Il servizio di Mario Acampa a Châtillon racconta una storia valdostana che anticipa il concetto moderno di accessibilità Una storia che nasce dall’amore e diventa esempio concreto di accessibilità. Nel 1904 il barone Carlo Maurizio Gamba fece costruire questa residenza per la moglie Angélique Passerin d’Entrèves, che aveva difficoltà motorie.
Acampa nel nuovo servizio di O Anche No, in onda domenica 29 Marzo alle 10.15 circa su Rai 3 e in replica lunedì 30 notte intorno all’1.
La storia
Nel cuore della Valle d’Aosta, a Châtillon, il Castello Gamba custodisce una visione sorprendentemente moderna: nel 1904 il barone Carlo Maurizio Gamba fece costruire questa residenza per la moglie Angélique Passerin d’Entrèves, che aveva difficoltà motorie.
Per permetterle di vivere pienamente gli spazi della casa, fece installare il primo ascensore della Valle d’Aosta, un gesto innovativo che anticipa di decenni il concetto contemporaneo di accessibilità.
Nel 1982 la dimora entra a far parte del patrimonio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, trasformandosi nel tempo in quello che è oggi: un museo di arte moderna e contemporanea, accessibile a tutti.
«Chi sta con lo zoppo impara ad essere accessibile – racconta Acampa – ribaltando un noto proverbio e offrendo una riflessione attuale: non è la persona a doversi adattare ai luoghi, ma sono i luoghi a dover essere pensati per tutti.
La testimonianza
Tra le testimonianze anche quella di Hayat Errati consigliera comunale in carrozzina: «Mi sento libera qui di essere una cittadina e un’appassionata dell’arte quale sono» dice.
All’interno del servizio anche il contributo di Cristina Sanna di Valle d’Aosta Heritage, che ripercorre la nascita della dimora e il valore di un progetto architettonico pensato, fin dall’inizio, per rispondere alle esigenze delle persone.
Accanto a questa storia, la puntata affronta, come sempre, temi di grande attualità tra inclusione, ricerca e diritti fondamentali.
(re.aostanews.it)
