Aosta Pride, la parata 2026 anticipata al primo fine settimana d’autunno
Sabato 26 settembre si terrà la terza edizione della parata per i diritti Lgbtqia+ di Aosta Pride; il corteo sarà preceduto da una settimana di eventi culturali e momenti diffusi in città
Aosta Pride gioca d’anticipo, la terza parata per i diritti Lgbtqia+ si terrà a settembre.
L’onda Pride italiana colorerà la città di Aosta sabato 26 settembre accompagnata da una settimana di incontri, eventi culturali, spettacoli e momenti di comunità diffusi in città.
Migliaia di persone nelle prime due edizioni
Dopo il debutto nel 2022 con la prima storica parata dell’8 ottobre, tenuta a battesimo da Vladimir Luxuria, che richiamò ad Aosta circa cinquemila persone, e un’edizione più contenuta nel 2024, sempre a ottobre, il 12, il comitato Aosta Pride anticipa la data a settembre.
«È stato un lavoro di incastro anche rispetto alle altre iniziative già programmate, con l’obiettivo di cercare di anticipare su settembre anche per una questione climatica», spiega Matteo Leonardi del Comitato Aosta Pride.
In realtà Aosta si prende il posto che avrebbe già dovuto essere suo, a fine settembre, come spiega Leonardi «è la collocazione che avremmo dovuto avere nel 2022, poi c’è stata l’indizione delle elezioni anticipate e abbiamo dovuto scalare a ottobre forzatamente».
La partenza della parata il 12 ottobre 2024 da piazza della Repubblica
La Pride week 2026
La settimana che precederà la parata sarà dedicata alla Pride Week, con appuntamenti culturali, momenti di confronto, spettacoli e iniziative pubbliche organizzate in diversi spazi della città.
Il programma completo degli eventi sarà presentato nei prossimi mesi.
In vista dell’edizione 2026 si è inoltre riorganizzato il Comitato Aosta Pride, che nei prossimi mesi inizierà a condividere i primi aggiornamenti sul percorso che porterà alla parata del 26 settembre e sulla costruzione della Pride Week.
L’obiettivo è quello di costruire ancora una volta un Pride partecipato e diffuso, capace di coinvolgere realtà associative, culturali e sociali del territorio e di portare al centro del dibattito pubblico i temi dei diritti, delle libertà e del rispetto.
(e.d.)
