Rozzano, donna rapinata: mi sento in colpa per la donna investita
Roma, 26 mar. (askanews) – “Circa alle 7 di sera sono uscita e arrivata nel parcheggio, non ho pensato a un pericolo. Sono salita in macchina. Appena seduta ho sentito un rumore e ho capito subito che mi avevano rubato la borsa. Sono scesa velocemente, ho visto un po’ dietro a circa due metri, c’era un ragazzo che aveva aperto la portiera, salito su e io gli sono corsa dietro. Ho gridato “al ladro, al ladro”e ho raggiunto la sua macchina. Provo ad aprire la portiera, ma non ci sono riuscita. Allora lui ha fatto retromarcia e io sono caduta per terra. Quando mi sono rialzata, ho trovato la signora dell’edicola per terra, ho visto che non mi riconosceva più. Allora mi sono agitata e ho chiamato l’ambulanza», ha raccontato la donna di nazionalità cinese titolare di un bar che ha subito la rapina a Rozzano, lunedì sera. La testimonianza è stata raccolta da Ore 14, la trasmissione di Milo Infante, in onda su Rai2.
“Io ho visto il ragazzo che stava con la mascherina un po’ magrino – continua – di lei invece ho visto la faccia, giovane, una ventina di anni. C’è una legge in Italia, ma i ladri entrano ed escono. Se penso alla signora dell’edicola, mi viene da piangere, mi sento in colpa perché mi voleva aiutare”.
In suo soccorso è arrivata una edicolante, sua amica, che è stata investita dai due ladri in fuga. “Il 16 marzo allo stesso orario proprio in quel parcheggio abbiamo subito sempre una rapina. Lei è entrata in macchina come al solito e vedendo entrare in macchina una donna, i malviventi erano nel parcheggio, sono usciti dalla macchina, con il martelletto hanno fatto esplodere il vetro e hanno preso la borsa. Noi siamo andati a fare la denuncia, loro sono scappati con la macchina e abbiamo attenzionato ai carabinieri, ai vigili la situazione di questo parcheggio e di questa zona”, ha raccontato il marito della donna investita a Ore 14. “Mia moglie è in rianimazione all’Humanitas, è stabile ma ne avrà per un bel po’ di tempo con fratture varie. È sedata e intubata”.
