2025 annata nera per olivicoltura sarda: -43% produzione
Roma, 1 apr. (askanews) – Una stagione segnata da numeri impietosi e da ricadute pesanti sui conti delle aziende. L’olivicoltura sarda esce profondamente provata dall’ultima campagna olearia, con un crollo produttivo superiore al 43% in un anno e addirittura al 56% rispetto alla stagione 2022/2023 che segnava buoni livelli di produzione. Quindi meno olive e meno olio per i consumatori, meno reddito per le aziende che devono fronteggiare la pesante riduzione di fatturato. Secondo Coldiretti Sardegna, questa combinazione riporta al centro del dibattito la necessità di interventi urgenti a sostegno del comparto.
Proprio alla luce della situazione registrata nel corso della campagna olearia, Coldiretti aveva già sollecitato la Regione Sardegna ad attivare tutte le azioni necessarie per affrontare l’emergenza che sta colpendo il comparto. In particolare è stato chiesto il riconoscimento formale dell’evento climatico avverso che ha caratterizzato l’intera campagna produttiva olivicola 2025/2026 su tutto il territorio regionale, così da poter attivare strumenti straordinari di sostegno per le aziende colpite dalle ingenti perdite di produzione.
Tra le richieste avanzate anche l’attivazione degli strumenti previsti dalla normativa nazionale in materia di calamità naturali, a partire dal decreto legislativo n.102 del 29 marzo 2004, affiancati da specifiche misure regionali di ristoro. Coldiretti ribadisce quindi la gravità della situazione e l’urgenza di interventi concreti per sostenere le imprese olivicole, rendendosi disponibile a fornire ulteriori elementi utili per una piena valutazione del quadro.
I dati della campagna olearia restituiscono la misura della crisi. Se nella stagione 2022/2023 la Sardegna aveva prodotto 43.711 tonnellate di olive, con una resa media di circa 1,08 tonnellate per ettaro su una superficie olivetata di 40.557 ettari, nell’annata corrente la produzione si è fermata a 19.061 tonnellate, facendo scendere la resa media a 0,46 tonnellate per ettaro. Un calo drastico che si riflette anche sulla produzione di olio.
