Artigiani in Valle d’Aosta: cuoio e non solo per Loris Damarino
Loris Damarino alla sua prima Foire nel 2024
Artigianato, Persone e storie
di Cinzia Timpano  
il 02/04/2026

Artigiani in Valle d’Aosta: cuoio e non solo per Loris Damarino

Il giovane di Quart, classe 2004, premiato a La Saint-Ours 2026 con il Prix Amédée Berthod, destinato al più promettente espositore sotto i 25 anni.

Artigiani in Valle d’Aosta: cuoio e non solo per Loris Damarino.

Riproponiamo l’intervista pubblicata su Gazzetta Matin al giovane quartin.

In Valle d’Aosta ci sono panorami sorprendenti, come sorprendente è la scoperta di giovani pieni di voglia di fare, interessati alla cultura e alle tradizioni locali.

Loris Damarino, Prix Amédée Berthod a La Saint-Ours 2026

Loris Damarino, classe 2004, è tra questi, oltre che tra i premiati alla Foire con il Prix Amédée Berthod, al più promettente espositore sotto ai 25 anni al 31 dicembre 2025.

Lo incontriamo a Jeanceyaz, sopra Quart, dove vive con papà Edy, mamma Milena Desandré, il fratello Michel e nonno Giuseppe, davanti a una vista spettacolare sulla piana di Aosta, al cospetto delle vette innevate.

Loris, il Prix Amédée Berthod è il tuo primo riconoscimento?

Loris, con Corinne e Sylvie, ospite al carnevale di Bionaz

«Ho vinto un 1° premio nel 2024 a un’esposizione a Villefranche. Poi a gennaio, la mia 3ª Foire, ero al banco con mia mamma e degli amici quando sono passati a dirmi di andare a ritirarlo; è stata un’emozione e non me l’aspettavo.

Espongo collari, cinture e manufatti in cuoio tra cui cavezze per mucche, vicino al banco del nonno, espositore dal 1982 di sculture e oggettistica (anche lampadari e attaccapanni) in via Xavier de Maistre».

All’IAR l’avvicinamento alla lavorazione del cuoio

Il primo lavoro di Loris, a 13 anni

Loris si è diplomato all’Institut Agricole Regional nel 2023 dove si è avvicinato al cuoio grazie ai corsi interni.

«Ho scelto di seguire il corso di lavorazione del cuoio di Bruno Gerbore dal primo anno, un po’ perché mio fratello lo lavorava (per seguirlo ho realizzato il primo collare a 13 anni) e un po’ per la passione per il mondo dell’allevamento.

Il nonno, inoltre, già sistemava collari, non solo delle nostre mucche.
Dopo la scuola e qualche lavoretto, ora sono al Grissinificio Calvi a Champagne e in futuro, anche se con Michel diamo già una mano, ho idea di portare avanti l’azienda di famiglia (allevamento e agricoltura) e la passione per il cuoio».

Loris Damarino con i suoi trofei sportivi e nonno Giuseppe con una sua scultura

L’allevamento ha dato soddisfazioni alla tua famiglia anche grazie a delle reines…

«Era allevatore già il papà di nonna Iva Desandré che ha passato la tradizione al marito (nonno Giuseppe) e, quindi, al loro figlio (mio papà). In stalla ora abbiamo una quarantina di capi, tra pezzate rosse e 10 nere.

Tra quelle portate a combattere, c’è stata Difesa che alle finali regionali in 2ª categoria, è stata Reina 2005 e 2ª nel 2006.
Poi Tarzan, ancora in stalla che, sempre alle finali regionali, è stata la più combattiva nel 2021 in 3ª categoria e 5/8ª in 2ª categoria nel 2024. Se tutto va bene la porteremo, insieme ad altre, alle prossime eliminatorie».

Tornando al cuoio… passaggi più e meno impegnativi nel lavorarlo?

Una cavezza per mucche

«Per i collari, la parte più difficile è trovare il disegno e impostare tutta la decorazione. Alcuni decori sono usuali come stelle o fiori, ma a volte aggiungo, di mio, delle varianti. La più facile, invece quando, dato il là al lavoro, parte la cucitura e lì son più tranquillo. Ne realizzo anche su ordinazione e, su richiesta, li manutengo».

Non solo cuoio: sport, musica e morra

Coltivi altre passioni?

«Sport e musica. Gioco a Tsan: dal 2012 nel Saint-Christophe; dal 2015 nel Brisma, quando la squadra vinse i campionati primaverile e autunnale e nel 2015 arrivai secondo nella Paletoù individuale (11/12 anni).

Loris accanto a Difesa, era il 2006

Il timbro di Loris Damarino

Nel Quart (dove gioca anche mio fratello) ci sono dal 2019, anno in cui vinsi il Boquet d’or juniores e a settembre la prima edizione del Triathlon Valdotèn. Riconquistai poi il Bouquet d’or nel 2023 (serie C). La domenica è bello trovarsi condividendo sport, voglia di far bene e, se possibile, vincere un campionato.
Da qualche anno gioco anche a morra, ci giocavo già a scuola, per la quale sono stato in Spagna e in Slovacchia (è fresco vincitore della prima tappa del campionato valdostano, andato in scena sabato 29 marzo al palafent di Brissogne, ndr).

E accanto allo sport, suono la fisarmonica, grazie al nonno che, appassionato, ma non

Loris con il fratello Michel

suonatore, mi iscrisse al corso di Lara Luboz a Saint-Christophe, nel 2014.
Da allora ho suonato per feste di paese, per e con amici, al Printemps Théâtral e in carnevali, non solo per le Bènde di landzette. Quest’anno sono stato landzetta ospite a Bionaz, mentre ad Allein, invece da spettatore, diciamo che son stato preso di mira dalle Furie Rosse».

Pieno di interessi e impegni, ma ci si vedrà alla Fiera 2027…

«In estate, ora che sono noti i temi della Mostra-concorso, sto valutando di partecipare. E poi sì, ci si vedrà alla Fiera 2027. Trovo sia luogo di incontro e confronto, dove è bello che un lavoro sia apprezzato tanto da essere acquistato, ma mi piace molto anche la veillà; quest’anno ho suonato in una taverna con l’amico Marcello Giometto.
Ho dormito, forse, solo un’ora e non tornando a casa. Confesso che il giorno dopo al banco – conclude sorridendo – è stata davvero dura».
Loris è su IG (loris_dama04) e FB.

(nadia camposaragna)

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