Contratto Istruzione e Ricerca: firmata la pre-intesa, 149 euro in più in busta paga
L’accordo prevede aumenti salariali superiori al 5,9%, in linea con l’inflazione, e destina tutte le risorse disponibili al salario fondamentale, con l’obiettivo di recuperare almeno in parte il potere d’acquisto eroso negli ultimi anni
Contratto Istruzione e Ricerca: firmata la pre-intesa, 149 euro in più in busta paga.
Per Flc Cgil Valle d’Aosta è «una scelta coerente dopo il mancato accordo precedente, che penalizzava i lavoratori. Un passaggio importante che rappresenta una prima risposta concreta all’emergenza salariale che da anni colpisce lavoratrici e lavoratori del settore».
I termini dell’accordo
L’accordo prevede aumenti salariali superiori al 5,9%, in linea con l’inflazione, e destina tutte le risorse disponibili al salario fondamentale, con l’obiettivo di recuperare almeno in parte il potere d’acquisto eroso negli ultimi anni, con un aumento di 149 euro in busta paga.
Il commento
«Una decisione che il sindacato ribadisce come giusta e necessaria: il precedente rinnovo contrattuale, infatti, era caratterizzato da risorse nettamente insufficienti rispetto all’inflazione, determinando una perdita salariale significativa per il personale di scuola, università, ricerca e Afam. La firma dell’attuale pre-intesa segna quindi un cambio di passo: per la prima volta dopo anni, le risorse stanziate risultano più adeguate e in linea con l’andamento dei prezzi,rendendo possibile un accordo che restituisce almeno in parte dignità salariale al comparto» scrivono in una nota Cgil e Flc Cgil.
La lotta non si esaurisce
Il sindacato aggiunge: «il percorso non si esaurisce con la firma. Si apre infatti una nuova fase di mobilitazione con l’obiettivo di ottenere ulteriori risorse per fronteggiare eventuali aumenti dell’inflazione nel triennio, rafforzare la parte normativa del contratto, migliorare le condizionid i lavoro, valorizzare il personale docente e Ata, ridurre il divario retributivo con il resto della pubblica amministrazione e rilanciare diritti e rivendicazioni storiche del settore».
(re.aostanews.it)
