Aosta: presidio davanti al tribunale per il 30° anniversario della morte di Antonio Sonatore
La cerimonia organizzata davanti al Tribunale 10 anni fa per ricordare Antonio Sonatore
CRONACA, presidio, Ricorrenza
di Danila Chenal  
il 02/04/2026

Aosta: presidio davanti al tribunale per il 30° anniversario della morte di Antonio Sonatore

I cittadini sono invitati a unirsi al presidio, martedì 7 aprile alle 18, giorno in cui l'insegnante valdostano si diede fuoco, portando un fiore di colore giallo da depositare davanti al tribunale di Aosta

Aosta: presidio davanti al tribunale per il 30° anniversario della morte di Antonio Sonatore.

Lo psicologo e insegnante valdostano il 7 aprile 1996, giorno di Pasqua, si diede fuoco davanti al tribunale di Aosta dopo essere stato ripetutamente privato del diritto di vedere la propria figlia

Martedì 7 aprile 2026, alle 18, in occasione del trentennale della morte, si terrà un presidio per non dimenticare e per continuare a denunciare le ingiustizie che ancora oggi colpiscono tanti genitori separati.

L’iniziativa

L’iniziativa, ideata dall’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori, è aperta a tutti i cittadini che condividono la necessità di rendere visibile la battaglia che i genitori separati combattono ogni giorno, vedrà la partecipazione delle associazioni a supporto della bigenitorialità, come la Lega Uomini Vittime di Violenza, e della Lega Vallée d’Aoste, da sempre in prima fila nella battaglia dei diritti dei padri e delle madri a mantenere un rapporto concreto con i propri figli.

Il presidio vuole essere un momento di silenziosa ma ferma testimonianza: un richiamo alle istituzioni perché pongano fine a una “giustizia ingiusta” che troppo spesso trasforma i tribunali in luoghi di separazione forzata tra genitori e figli, ignorando il diritto fondamentale dei minori a crescere con entrambi i genitori e il diritto di ogni genitore a svolgere il proprio ruolo.

Il simbolo

Antonio Sonatore – il primo padre in Italia che scelse un gesto estremo per denunciare l’indifferenza delle istituzioni – diventa simbolo di una battaglia che non è ancora vinta: quella per una riforma del diritto di famiglia che garantisca davvero la bigenitorialità, contrasti l’alienazione parentale e ponga al centro il superiore interesse dei figli a non essere privati di uno dei genitori.

La partecipazione trasversale di forze politiche e associative conferma che la questione non è di parte, ma di civiltà giuridica e di rispetto dei diritti umani fondamentali.

Invitiamo tutti i cittadini e tutte le persone sensibili al tema a unirsi al presidio per rompere il silenzio e per chiedere, ancora una volta, giustizia giusta, portando un fiore di colore giallo da depositare davanti al Tribunale di Aosta.

(re.aostanewes.it)

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