Dal bosco all’energia: il progetto di Etroubles per un polo del legno da 3 milioni di euro
Nelle intenzioni del Comune di Etroubles la realizzazione di un circuito termico con centrale a biomassa e l'apertura di una scuola dedicata alla filiera del legno
A Etroubles prende forma un progetto che unisce gestione del patrimonio boschivo, energia sostenibile e formazione.
L’obiettivo è la realizzazione di un vero e proprio polo del legno, con una centrale a biomassa alimentata a cippato, un centro di ricerca e una scuola dedicata alla filiera. L’iniziativa nasce dall’esigenza di intervenire sulla manutenzione dei boschi.
Un progetto da 3 milioni di euro
«È solo un’idea progettuale — precisa il sindaco Andrea Tamone —. Abbiamo partecipato a un bando regionale e ci stiamo lavorando: il progetto è ancora da costruire».
Il piano prevede un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro e ha già ottenuto un finanziamento da 1,5 milioni nell’ambito del programma regionale dedicato agli effetti dei cambiamenti climatici e alla valorizzazione degli ambiti montani.
L’idea dell’amministrazione è di sviluppare a Etroubles una nuova economia legata all’intera filiera del legno, coniugando sostenibilità ambientale e ricadute sociali.
La gestione attiva dei boschi permetterebbe infatti di utilizzare risorse locali per la produzione di energia rinnovabile.
Il recupero dell’ex segheria Bertin
Tra gli interventi previsti c’è anche il recupero dell’ex segheria Bertin, oggi sede della biblioteca, rilanciando un progetto già approvato nel 2013 per la realizzazione di un circuito termico sostenibile con centrale a biomassa.
Accanto a questo, il Comune punta a creare un centro di ricerca e formazione e una scuola dedicata alle discipline del legno, con l’obiettivo di «promuovere un uso sostenibile ed efficiente delle energie e delle risorse».
Il progetto partirà da un Piano di gestione forestale, con interventi mirati sia alla produzione sostenibile del legname sia alla conservazione dell’ecosistema. Non solo ambiente ed economia: tra gli obiettivi rientra anche la valorizzazione del patrimonio culturale.
Il recupero dell’ex segheria mira a restituire all’edificio il suo valore identitario, trasformandolo in uno spazio polifunzionale al servizio della comunità, con aree dedicate anche alle antiche arti ebanistiche.
Infine, spazio al turismo sostenibile, con il recupero e il potenziamento della rete sentieristica a seguito degli interventi forestali.
La durata complessiva stimata del progetto è di cinque anni.
(erika david)
