La Bce: con la guerra dell’Iran impennata dei prezzi dell’energia e vendite in Borsa
Roma, 2 apr. (askanews) – Nelle ultime settimane, i mercati finanziari dell’area dell’euro “hanno registrato una ridefinizione brusca e volatile dei prezzi, innescata dall’inizio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio”, con una “impennata” dei prezzi dell’energia e “un’ondata di vendite sui mercati azionari”. Lo rileva la Bce, secondo cui “l’incertezza circa l’ampiezza e la durata del conflitto è stata un fattore fondamentale alla base degli andamenti recenti e futuri dei mercati”.
“Benché le azioni dell’area abbiano complessivamente mostrato una buona tenuta, nei settori fortemente dipendenti dall’energia – dice ancora la Bce – le vendite seguite all’inizio della guerra sono state particolarmente pronunciate”.
Nel suo ultimo Bollettino economico, l’istituzione osserva inoltre che i rendimenti dei titoli di Stato a lungo termine “sono saliti e i differenziali di rendimento sono aumentati, nel contesto di un’accresciuta avversione al rischio” ma “la dispersione dei rendimenti tra i paesi dell’area dell’euro è tuttavia rimasta contenuta”.
