Batailles de Reines: Berleun, Volga e Champagne trionfano a Saint-MarcelI
Festa per Gianni Champion, Alessia Dejanaz e Luigi Mus nell’eliminatoria delle Batailles de Reines di Pasquetta
Il lunedì di Pasquetta è sempre una certezza nel mondo delle Batailles.
Grandi emozioni e sorprese hanno portato alla vittoria di Berleun, Volga e Champagne, regine di giornata.
Si è dunque conclusa la seconda eliminatoria stagionale, che vedeva presenti ben 151 bovine. Tanti gli spettatori a bordo campo, che hanno sfidato il sole rovente di quest’oggi e che a fine serata dovranno fare i conti con le scottature, ma sicuramente ne è valsa la pena dato il grande spettacolo in arena.
Prima Categoria
Il bosquet dei pesi massimi rimane a casa, ossia a Berleun (658 kg) di Gianni Champion.
Grande exploit quest’oggi per il sindaco di Saint-Marcel, che nel suo paese riesce a piazzare ben due bovine per la finale.
La protetta della famiglia Champion ha trionfato nella categoria meno numerosa, infatti in prima categoria erano presenti 31 bovine.
Al secondo posto si ferma Bijou (664 kg) di Bieller-Grivel, già terza l’anno scorso a Brusson.
Con questa qualificazione l’accoppiata Bieller-Grivel fa il suo ingresso nel mondo delle Batailles unendo due grandi nomi del circuito: Davide Bieller, che nel 2023 aveva trionfato alla Croix-Noir in prima categoria con Bandit, e Enrico Grivel che con la sua Bijou aveva ottenuto il medesimo risultato nel 2012.
Acciuffa invece il terzo posto Magneun (691 kg) di Jordaney-Betemps, bovina capace di piazzarsi al secondo posto di seconda categoria alla finale del 2023, dietro a Malice della Società Lo Tsantì. L’altra terza è una strepitosa Ténéré (627) kg di Bredy-Gachet, bovina capace di fare saltare il banco eliminando Marmotta di Gimmy Dujany, che era stata seconda in prima categoria alla finale dell’anno scorso.
La protetta della famiglia Bredy, nata nell’azienda di Loris Pieiller, aveva già dato prova della sua forza lo scorso autunno, terminando ai quarti di finale, dell’eliminatoria di Nus, un percorso davvero sorprendente.
Volga di Alessia Dejanaz
Seconda categoria
Volga (535 kg) è il nome che spicca nella seconda categoria, la famiglia Dejanaz torna a trionfare a Saint-Marcel dopo 4 anni, in quell’occasione lo fece con Tigre in prima categoria.
Un risultato che fa emozionare, una regina che porta alto il nome di Ugo Dejanaz, scomparso due anni fa, che aveva rilevato in una chiacchierata essere la sua “beniamina”, infatti oggi non c’è stata storia.
Al secondo posto si ferma una grande Italia (558 kg) di Ivans Aguettaz alla sua prima qualificazione.
Terzo posto per Severa (563 kg), secondo pass di giornata per la finale di Gianni Champion, e Sangria ( 569 kg ) di Alfredo Girod.
L’allevatore di Fontainemore si dimostra essere l’unico in grado di portare a casa il risultato per ben due concorsi consecutivi, proiettandosi quindi in vetta alla classifica per numero di bovine qualificate.
Dopo il terzo posto in seconda categoria di Beskiada e Poker a Pont-Saint-Martin arriva anche quello di Sangria, un piazzamento più che meritato date le grandi doti messe in campo già in diverse altre occasioni.
Champagne di Luigi Mus
Terza categoria
Champagne, quale nome migliore per una regina, e che regina.
La protetta di Luigi Mus, con i suoi 515 kg, ha sbaragliato le carte in terza categoria dove erano presenti 66 partecipanti.
Dopo una giornata intensa la bovina di Châtillon si è imposta concludendo il suo percorso con la vittoria su Tiky (517 kg) di Philippe Perron che è stata la grande conferma di questa categoria.
Tiky, che l’anno scorso si era piazzata al terzo posto in quel di Brissogne, protagonista poi di un’ottima finale regionale, ha confermato oggi le aspettative, dimostrandosi un grande nome del circuito.
In semifinale ha vinto su Belva della Società La Borettaz che conclude terza così come Malice dei Frères Brocard, una delle grandi sorprese di giornata che ha meritato a pieno questo posto fra le 12 qualificate della seconda eliminatoria stagionale.
Famiglia Brocard che tornerà da protagonista all’arena Croix-Noire, dopo qualche anno di assenza, con una bovina che ha nelle vene il sangue di quella Marseille già capace di conquistare il bosquet di seconda categoria proprio a Saint-Marcel nel 2019.
(deniel pession)
