Commemorazione: un fiore giallo da una cittadina per Antonio Sonatore
In pochi si sono presentati al presidio davanti al tribunale alle 18 di oggi, martedì 7 aprile, dove 30 anni fa Sonatore si diede fuoco per rivendicare la genitorialità
Commemorazione: un fiore giallo da una cittadina per Antonio Sonatore.
In pochi si sono presentati al presidio davanti al tribunale alle 18 di oggi, martedì 7 aprile, in ricordo di Antonio Sonatore che 30 anni ha si è dato fuoco.
Il ricordo
È Augusta Vevey l’unica cittadina senza bandiera politica ad avere risposto all’appello lanciato dalla Lega Vallée d’Aosta sostenuta dall’associazione Genitori separati di partecipare al presidio davanti la tribunale per onorare la memoria di Antonio Sonatore – psicologo e insegnante valdostano che il 7 aprile 1996, giorno di Pasqua, si diede fuoco proprio davanti al tribunale di Aosta protestando per il diritto di vedere la propria figlia. In mano una rosa gialla, Augusta, il cui figlio è stato alunno di Sonatore, dice: «Sono qui per ricordare cosa significa il gesto che ha fatto questo signore. Per onorarne la memoria».
«È giusto celebrare il trentennale, ma da tempo noi celebriamo la data del 7 aprile. È un momento per ricordare la battaglia che Antonio Sonatore fece in quei terribili giorni del 1996 che culminaro proprio davanti a questo tribunale dove Sonatore si diede fuoco. Fu un gesto estremo e disperato per atirare l’attenzione non solo sul suo caso ma su i tanti casi dove viene impedito a un genitore di vedere i propri figli e stare loro vicini» ha sottolineato ancora una volta Andrea Manfrin tra i primi promotori della commemorazione.
(da.ch.)
