30 anni fa si diede fuoco davanti al tribunale di Aosta, oggi, martedì 7 aprile, il ricordo di Antonio Sonatore
Lo scorso anno, il flash mob organizzato davanti al tribunale di Aosta per ricordare Antonio Sonatore
ATTUALITA', CRONACA
di Cinzia Timpano  
il 07/04/2026

30 anni fa si diede fuoco davanti al tribunale di Aosta, oggi, martedì 7 aprile, il ricordo di Antonio Sonatore

Il 7 aprile 1997 lo psicologo e insegnante compì il gesto estremo perchè gli era impedito di vedere la propria figlia. Presidio davanti al tribunale alle ore 18

30 anni fa si diede fuoco davanti al tribunale di Aosta, oggi, martedì 7 aprile, il ricordo di Antonio Sonatore.

30 anni – era il 7 aprile 1996, lo psicologo e insegnante valdostano Antonio Sonatore, si diede fuoco davanti al tribunale di Aosta, atto di protesta estremo perchè gli veniva impedito di vedere la propria figlia.

Gli era stata tolta la potestà genitoriale, continuava a chiedere alla ex moglie di poter vedere la figlia senza risultato.
Una mattina salì in tribunale, chiese al presidente di accordargli il permesso di vedere la figlia nel giorno di Pasqua, ma non gli fu concesso.

E proprio quel 7 aprile 1996 – era Pasqua – si diede fuoco. Morì dopo due giorni di agonia per la gravità delle ustioni riportate.

Oggi il presidio davanti al tribunale

Oggi, martedì 7 aprile, davanti al tribunale di Aosta si terrà un presidio per non dimenticare il gesto di Sonatore e per continuare a denunciare le ingiustizie che oggi colpiscono tanti genitori separati.

L’iniziativa è dell’Associazione Genitori Separati per la Tutela dei Minori.

La partecipazione è libera, aperta a tutti i cittadini che condividono la necessità di rendere visibile la battaglia che i genitori separati combattono ogni giorno per i loro figli.

Parteciperanno anche la Lega Uomini Vittime di Violenza e Lega Vallée d’Aoste.

Il commento dell’Associazione Genitori separati per la tutela dei minori

«Il presidio vuole essere un momento di silenziosa ma ferma testimonianza: un richiamo alle istituzioni perché pongano fine a una giustizia ingiusta che troppo spesso trasforma i tribunali in luoghi di separazione forzata tra genitori e figli, ignorando il diritto fondamentale dei minori a crescere con entrambi i genitori e il diritto di ogni genitore a svolgere il proprio ruolo» scrive Lega Vallée d’Aoste in una nota

Lotta per la bigenitorialità e contrasto all’alienazione parentale

«Il simbolo Antonio Sonatore – il primo padre in Italia che scelse un gesto estremo per denunciare l’indifferenza delle istituzioni – diventa simbolo di una battaglia che non è ancora vinta: quella per una riforma del diritto di famiglia che garantisca davvero la bigenitorialità, contrasti l’alienazione parentale e ponga al centro il superiore interesse dei figli a non essere privati di uno dei genitori».

Un fiore giallo per ricordare Antonio Sonatore

«Invitiamo tutti i cittadini e tutte le persone sensibili al tema a unirsi al presidio per rompere il silenzio e per chiedere, ancora una volta, giustizia giusta, portando un fiore di colore giallo da depositare davanti al Tribunale di Aosta» è l’invito di Lega Vallée d’Aoste.

(re.aostanews.it)

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